Il Brasile si conferma oggi il secondo Paese al mondo per consumo di cocaina, uno snodo cruciale dove le rotte del narcotraffico si intrecciano tra le giungle pluviali e le metropoli. L’ultima puntata del podcast “Off the Radar”, intitolata “Nelle cracolandias brasiliane”, analizza la complessa guerra alla droga che sta dilaniando il Paese.
Il conflitto vede contrapposte le principali organizzazioni criminali: il Primeiro Comando da Capital, nato nelle carceri di San Paolo, e il Comando Vermelho, storico cartello delle favelas di Rio. La battaglia non riguarda solo le periferie urbane, ma si è estesa ai fiumi dell’Amazzonia, trasformati in corridoi strategici per trasportare la cocaina dai paesi produttori (Colombia, Perù e Bolivia) verso i mercati di Africa ed Europa.
A fronte dell’emergenza, il podcast raccoglie le voci di chi opera quotidianamente sul campo per offrire un’alternativa alla violenza:
- Padre Renato Chiera: Fondatore di Casa do Menor, associazione che dal 1986 ha garantito oltre 7.500 accoglienze, puntando sul recupero dei ragazzi di strada.
- Don Wellington Abreu: Missionario salesiano in Amazzonia, testimone dell’impatto del narcotraffico sulle comunità indigene lungo i confini fluviali.
Il reportage mette in luce come l’impegno sociale e la presenza capillare dei missionari siano oggi strumenti fondamentali per tentare di invertire una rotta che vede il Brasile sempre più prigioniero delle dipendenze e degli interessi dei cartelli.

