La memoria storica del territorio trevigiano, veneziano e padovano sbarca sul web. È stato presentato ufficialmente il progetto di digitalizzazione de “La vita del popolo”, il settimanale della Diocesi di Treviso che dal 1892 racconta le trasformazioni sociali, religiose ed economiche locali. Grazie a questa operazione, oltre un secolo di cronache e testimonianze diventa un patrimonio vivo e liberamente consultabile online da storici, ricercatori e cittadini.
Il progetto, coordinato dal direttore mons. Lucio Bonomo, è il risultato di una fitta rete di collaborazioni che ha visto la partecipazione di 150public srl, CentroMarca Banca (CMB) e Mobilità di Marca (MOM). I rappresentanti delle due aziende, Tiziano Cenedese (CMB) e Giacomo Colladon (MOM), hanno sottolineato il valore dell’iniziativa come un investimento concreto nella responsabilità sociale d’impresa e nella salvaguardia della memoria collettiva della comunità.
Una delle peculiarità più significative del progetto riguarda la fase di lavorazione dei file. L’ottimizzazione e la compressione degli 110 anni di pubblicazioni compresi tra il 1892 e il 2002 (pari a 7.558 file totali) sono state infatti eseguite nel laboratorio informatico della Casa circondariale di Santa Bona a Treviso. Coordinati dalla cooperativa Alternativa Ambiente, due detenuti hanno lavorato per circa 580 ore complessive per rendere i documenti idonei alla consultazione web. Il direttore del carcere, Alberto Quagliotto, ha evidenziato come l’iniziativa abbia offerto un profondo significato all’esecuzione della pena, permettendo ai detenuti di condividere un pezzo di storia locale.

