Si è chiusa con un successo eccezionale la mostra “Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’antico al classico” presso il Museo Nazionale di Pechino. Con oltre 540.000 visitatori, l’esposizione – promossa dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio (CISAAP) / Palladio Museum di Vicenza e l’Istituto della Enciclopedia Italiana – Treccani – si è affermata come uno dei più rilevanti eventi culturali italiani in Cina degli ultimi anni e tra le più importanti mostre dedicate all’architetto vicentino negli ultimi decenni.
Le iniziative dedicate allo storico architetto non si fermano: il 10 luglio 2026 aprirà i battenti la mostra “Chinese Voices on Palladio” presso il prestigioso Tsinghua Art Museum della Tsinghua University di Pechino. Frutto di oltre due anni di ricerca e cooperazione internazionale, questo secondo progetto è curato dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dalla Scuola di Architettura della Tsinghua University, sempre in collaborazione con Treccani (che curerà anche una nuova pubblicazione dedicata).
La nuova esposizione analizzerà l’influenza contemporanea di Palladio, mettendo a confronto il suo pensiero con la ricerca di autorevoli architetti cinesi odierni, chiamati a reinterpretarne i principi (armonia, proporzione, rapporto uomo-paesaggio) tramite modelli, installazioni e video-interviste. Oltre a una nuova serie fotografica di Lois Conner, l’evento ospiterà una sezione sull’arte contemporanea italiana curata da Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi (Presidente di Nuova Artemarea), con opere di Pietro Ruffo e lavori realizzati a Pechino, durante una residenza artistica, da Bramante, Pozzi, Basilé e Davide Sebastian. Il programma palladiano si conferma così un pilastro fondamentale del dialogo culturale tra Italia e Cina.

