Un intero pomeriggio di studi dedicato alla riscoperta della figura rivoluzionaria e pionieristica di Johann Jakob Bachofen. L’evento si terrà il 12 giugno a partire dalle ore 15, organizzato in occasione della pubblicazione della prima traduzione italiana integrale della celebre opera La Saga di Tanaquilla (Sage Von Tanaquil).
Nato a Basilea nel 1815, Bachofen fu giurista, docente di Diritto Romano, parlamentare e giudice. Nonostante una solida carriera istituzionale, le sue opere antropologiche basate su miti e simboli subirono l’ostracismo da parte dei filologi accademici della sua epoca. La sua fama è legata principalmente al testo del 1861 Il diritto materno (noto anche come Il Matriarcato), in cui teorizzò l’esistenza di un’essenza primordiale della storia scandita dall’alternanza tra fasi matriarcali e patriarcali, concetto poi approfondito proprio nella Saga di Tanaquilla.
Il pensiero di Bachofen si dimostra ancora oggi di straordinaria attualità, capace di influenzare le più valide ricerche moderne. Nel corso degli anni le sue teorie sono state rivalutate trasversalmente sia da destra sia da sinistra, trovando ampi richiami nel campo della psicoanalisi. Di recente, sono stati soprattutto gli studi di stampo femminista a recuperare la consistenza storica delle sue ipotesi, vedendovi un valido strumento per fondare una progettualità sociopolitica alternativa incentrata sui valori e sui caratteri tipicamente femminili.

