Una svolta epocale per la storia dell’arte e della scienza. L’Ambasciata d’Italia a Londra, in collaborazione con il Museo Galileo e il Ministero della Cultura, ha ospitato il lancio di Leonardotheka, una nuova piattaforma online che riunisce per la prima volta, dopo oltre quattro secoli, le due principali raccolte di scritti e disegni di Leonardo da Vinci. Consultabile dall’8 giugno 2026 sul sito del Museo Galileo, rappresenta la più vasta risorsa digitale al mondo dedicata ai codici vinciani.
Il portale unisce circa 3.500 pagine di manoscritti ed è il coronamento di un progetto decennale ideato dal Museo Galileo di Firenze. Lo sviluppo ha visto una partnership internazionale virtuosa con il Royal Collection Trust di Windsor, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e la Biblioteca Leonardiana di Vinci, grazie al lavoro sinergico di studiosi ed esperti informatici.
L’operazione offre una prospettiva inedita sul metodo di lavoro del genio toscano. Grazie al restauro digitale di una parte dei fogli, Leonardotheka riesce a mostrare l’intima connessione tra gli studi scientifici e i disegni figurativi. Questi due aspetti erano stati arbitrariamente separati alla fine del ‘500 dal collezionista Pompeo Leoni, che ne aveva diviso le carte.
Gli utenti e i ricercatori possono ora navigare nel labirinto leonardesco sfruttando strumenti digitali avanzati. La piattaforma fornisce dati minuziosi sulle proprietà fisiche dei fogli, comprese le filigrane (acquisite da Haltadefinizione del Gruppo Panini Cultura), e offre trascrizioni, note critiche, indici tematici e bibliografie interconnesse alla biblioteca digitale del Museo Galileo.
La conferenza di presentazione, intitolata “Leonardotheka, an innovative tool for the study of Leonardo’s codices”, è stata aperta dall’Ambasciatore d’Italia Fabio Cassese, il quale ha sottolineato come la figura di Leonardo trascenda ogni confine nazionale per appartenere al patrimonio scientifico e culturale dell’intera umanità.
Cassese ha espresso grande soddisfazione, definendo il progetto un esempio eccellente di cooperazione culturale e tecnologica tra istituzioni di Paesi diversi, capace di abbattere le distanze per rendere la conoscenza globale più accessibile, interconnessa e viva.
Fonte: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

