Una scoperta straordinaria sta riscrivendo la storia tardoantica e le origini cristiane di Oderzo (l’antica Opitergium). Durante le indagini archeologiche preventive nell’area dell’ex pescheria, nel settore sudorientale della città, è venuto alla luce un vasto complesso monumentale di epoca paleocristiana.
I risultati preliminari dello scavo, tuttora in corso, sono stati presentati ieri durante un incontro pubblico molto sentito dalla comunità. La sindaca Maria Scardellato ha definito il ritrovamento “una sorpresa incredibile per Oderzo”, rivolgendo un ringraziamento speciale alla committenza privata guidata da Luigi Durante, proprietario dell’area. La disponibilità della proprietà ha infatti permesso di modificare il progetto edilizio residenziale originario e di allestire un grande tendone per consentire agli archeologi di lavorare senza sosta anche durante le severe condizioni meteo invernali.
La straordinaria scoperta non rimarrà tuttavia nascosta. I rendering curati dallo studio Tomè+Drusian mostrano già un innovativo progetto di valorizzazione urbana: la navata meridionale e parte di quella centrale saranno conservate e rese accessibili al pubblico. I preziosi mosaici saranno visibili anche dall’alto, attraverso apposite aperture nel pavimento dei locali soprastanti destinati al nuovo ufficio turistico comunale, oltre che da un percorso nel piano interrato. Per sostenere i futuri e complessi interventi di restauro e studio, la sindaca Scardellato ha infine lanciato un appello agli imprenditori locali affinché usufruiscano dell’Art Bonus, uno strumento già felicemente utilizzato in città per il recupero di altri storici reperti.

