Nuove disposizioni per i cittadini italiani iscritti all’AIRE e residenti in Paesi extra UE ed extra EFTA. Con la Legge 12 giugno 2026, n. 111 è possibile accedere al Servizio sanitario nazionale attraverso una tessera sanitaria nazionale, previo versamento di un contributo annuale di 2.000 euro.
Una nuova disciplina riguarda, dal 27 luglio 2026, l’accesso all’assistenza sanitaria in Italia per i cittadini italiani iscritti all’AIRE – Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero e residenti in Paesi che non appartengono all’Unione europea e che non aderiscono all’EFTA – Associazione europea di libero scambio.
La novità è stata introdotta dalla Legge 12 giugno 2026, n. 111, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27 giugno 2026 ed entrata in vigore trenta giorni dopo la pubblicazione.
La normativa modifica l’articolo 19 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833 e introduce una disciplina specifica per gli italiani residenti all’estero che desiderano accedere al Servizio sanitario nazionale (SSN) durante la permanenza in Italia.
Chi può accedere alla nuova disciplina
Le nuove disposizioni riguardano i cittadini italiani che:
- sono regolarmente iscritti all’AIRE;
- risiedono in un Paese non appartenente all’Unione europea;
- risiedono in un Paese che non aderisce all’EFTA.
Rientrano quindi nella nuova disciplina, ad esempio, gli italiani residenti in Paesi come Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Australia, Giappone e molti altri Paesi extraeuropei, mentre la normativa non si applica agli iscritti AIRE residenti nei Paesi dell’Unione europea o dell’EFTA.
Per i cittadini interessati, la legge prevede la possibilità di essere iscritti presso l’azienda sanitaria locale competente nel territorio italiano oppure, in alternativa, presso l’azienda sanitaria locale competente per il domicilio di soggiorno.
Tessera sanitaria nazionale: contributo di 2.000 euro all’anno
Il rilascio della tessera sanitaria nazionale, valida sul territorio italiano, è subordinato al pagamento di un contributo annuale.
L’importo previsto dalla legge è di 2.000 euro all’anno. Il contributo non è frazionabile e la tessera sanitaria ha una validità di un anno, decorrente dalla data del rilascio.
La legge prevede inoltre che l’importo possa essere adeguato annualmente con decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, tenendo conto dei risultati del monitoraggio previsto dalla normativa e della variazione dell’indice dei prezzi al consumo accertata dall’ISTAT.
L’esenzione per i cittadini minorenni
Una specifica disposizione riguarda i minori iscritti all’AIRE e residenti in Paesi extra UE ed extra EFTA.
I cittadini minorenni sono esonerati dal pagamento del contributo di 2.000 euro a condizione che almeno uno dei genitori o il tutore legale sia in possesso di una tessera sanitaria nazionale in corso di validità.
Cosa succede se non viene pagato il contributo
Il pagamento del contributo annuale è necessario per mantenere la validità della tessera sanitaria e, di conseguenza, l’accesso alle prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale previste dalla nuova disciplina.
Il mancato versamento comporta la sospensione dell’utente dall’accesso alle prestazioni del SSN. In particolare, durante il periodo di sospensione non possono essere erogate a carico del Servizio sanitario nazionale le prestazioni sanitarie programmabili e non urgenti.
Qualora si verifichi una sospensione, per rinnovare la tessera sanitaria è necessario versare il contributo relativo all’anno in corso e quelli dovuti per il periodo di sospensione, con l’aggiunta degli interessi legali.
Dove viene effettuata l’iscrizione
La legge stabilisce che i cittadini italiani iscritti all’AIRE e residenti nei Paesi extra UE ed extra EFTA siano iscritti presso l’azienda sanitaria locale presente nel territorio, che raccoglie le relative schede individuali.
In alternativa, l’iscrizione può avvenire presso l’azienda sanitaria locale competente per il domicilio di soggiorno in Italia.
Questo aspetto è particolarmente rilevante per gli italiani residenti all’estero che rientrano temporaneamente in Italia, anche per periodi prolungati.
Le modalità operative devono essere definite dal decreto attuativo
La Legge n. 111/2026 stabilisce i principi della nuova disciplina, ma demanda a un successivo decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, la definizione delle modalità attuative.
Il decreto dovrà stabilire le modalità concrete per l’accesso alle prestazioni del SSN, gli aspetti relativi al procedimento amministrativo e le modalità di monitoraggio degli effetti della nuova normativa. La legge prevedeva l’adozione del decreto entro 90 giorni dalla propria entrata in vigore.
Per questo motivo, per conoscere nel dettaglio come presentare la domanda, quali documenti saranno necessari e attraverso quali modalità effettuare il pagamento, sarà necessario fare riferimento alle disposizioni attuative e alle indicazioni delle autorità sanitarie competenti.
Una novità importante per gli italiani e i veneti nel mondo
La nuova disciplina interessa una parte significativa delle comunità italiane residenti fuori dall’Europa e rappresenta quindi un tema di particolare interesse anche per le numerose comunità di itlaiani all’estero.
Per chi vive stabilmente in Paesi extra UE ed extra EFTA, la possibilità di accedere al Servizio sanitario nazionale italiano attraverso il pagamento di un contributo annuale introduce una nuova modalità di rapporto con il sistema sanitario italiano.
La nuova normativa riguarda direttamente anche le comunità italiane presenti in Nord America, Sud America, Australia e in numerosi Paesi dell’Asia e dell’Africa, dove sono presenti importanti comunità di origine veneta.
Per gli iscritti AIRE sarà quindi importante seguire gli aggiornamenti relativi all’applicazione della Legge 111/2026, in particolare per conoscere le procedure operative definite dal decreto attuativo.
È possibile leggere il testo integrale pubblicato in Gazzetta Ufficiale

