Violino in discoteca, la trevigiana Eudora Nasato spopola sui social

Chi avrebbe mai immaginato che il violino, simbolo della musica classica, potesse trovare una sua collocazione in una discoteca? Eudora Nasato, ventenne di Selvana di Treviso e studentessa del Conservatorio, sta dimostrando che è possibile unire questi due mondi apparentemente lontani. Con il suo violino elettronico, Eudora sta portando la musica classica nei club del trevigiano, conquistando l’attenzione dei giovani e riscuotendo successo sui social media.

«È iniziato tutto quasi per gioco, a marzo, quando ho proposto ad un mio amico, organizzatore di eventi a Treviso, di affiancarmi al dj per suonare qualche brano pop moderno con il mio violino elettronico. Conoscevo già un paio di artisti di fama internazionale che suonano con strumenti classici in ambienti come le discoteche, e mi sono detta “perché non provare ad iniziare con un format simile nel territorio, con uno stile unico, creando la mia firma?”. Lui ne è rimasto entusiasta – spiega Eudora Nasato – E così a marzo ho suonato a questo primo evento, Subconscio, che ha suscitato fin da subito molto scalpore, perché a Treviso un format di questo genere non si era ancora mai visto, era una novità». «All’età di 13 anni mio padre mi ha regalato questo violino elettronico con amplificazione ma, prima di riuscire a suonarlo bene, ho dovuto acquisire le basi e le conoscenze fondamentali con il violino classico. Perciò questo regalo è rimasto chiuso nella sua scatola per anni – continua Nasato – Fino a quando, all’inizio di quest’anno, ho deciso di provare a sperimentare ed ho capito di poter iniziare a creare il mio futuro nel mondo della musica già ora, senza dover necessariamente aspettare di aver completato il percorso di studi per mettermi in gioco». 

La sua passione per il violino è iniziata all’età di otto anni presso l’istituto Stefanini di Treviso, e da allora non ha mai smesso di dedicarsi a questo strumento. Nonostante il successo nella musica moderna, Eudora non intende abbandonare il repertorio classico: «Lo studio della tecnica e del repertorio classico sono fondamentali per un musicista. Mi piacciono entrambi questi mondi così diversi e penso che oggi si debba avere una visione della musica a 360 gradi. Il mio più grande sogno – conclude – una volta finito il Conservatorio, sarebbe quello di diventare una violinista a tutti gli effetti e viaggiare, non tanto per turismo, ma per suonare».

Fonte: Il Gazzettino 

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