Nella terra rinomata per il Prosecco, emerge una nuova eccellenza: il sidro di mele antiche. Questo sidro, denominato “Terre Cartusiae”, è stato presentato dall’azienda Terra Cartusiae di Caerano di San Marco (Treviso), un’impresa giovane, fondata solo due anni fa. Realizzato con oltre 200 varietà di mele, per la maggior parte antiche, il sidro sta guadagnando un posto d’onore tra le specialità locali. La tenuta si estende su una superficie di 30.000 metri quadrati, con circa 4.000 piante situate tra i Colli di Asolo e il Montello. Questa area, storicamente, apparteneva alla Certosa del Montello tra la metà del 1500 e la fine del 1700, un importante complesso architettonico scomparso nel diciannovesimo secolo. Il nome “Terre Cartusiae” rende omaggio a questo passato.
Il fondatore, Angelo Ceccato, ha scelto di adottare metodi biologici per la coltivazione delle mele. Attraverso collaborazioni con vivaisti italiani, ha recuperato varietà di mele storiche, contribuendo così alla preservazione della biodiversità agricola della regione. Insieme all’istituto agrario “Parolini” di Bassano del Grappa, sono stati condotti studi per analizzare le resistenze delle piante a malattie fungine e per individuare le caratteristiche organolettiche delle mele, come acidità, zuccheri e polifenoli.
La produzione di sidro è ancora contenuta, con circa 10.000 bottiglie di sidro e 4.000 di spremuta di mele. Il sidro 2023 è disponibile in due varianti: il sidro medio, con un basso tenore alcolico, ideale per ogni momento della giornata e perfetto con assaggi dolci o salati, e il sidro vivace, con una maggiore alcolicità. Ceccato spiega come«In soli due anni, questa avventura ha preso forma e la nostra scelta di porre l’accento sulla biodiversità, impiegando varietà di mele antiche, ha dimostrato di essere vincente anche in termini di gusto, garantisce l’eccellenza del prodotto e impegno nella tutela della biodiversità».

