Il progetto “Kilometri di Mille Colori”, ideato da Auser Provinciale di Treviso Aps e finanziato dalla Regione Veneto con risorse statali, mira a supportare bambini con fragilità e persone anziane tramite attività formative e creative. Il progetto coinvolge professionisti, educatori e volontari in una serie di laboratori che partiranno da gennaio fino a giugno 2024.
Gli obiettivi del progetto
Questo programma si propone di favorire l’apprendimento e la stimolazione cognitiva per i bambini delle scuole primarie, e allo stesso tempo di contrastare l’isolamento sociale e il decadimento cognitivo tra gli anziani. Si concentrerà sulla creazione di spazi di inclusione sociale, dove bambini e anziani con fragilità parteciperanno insieme a varie attività. I laboratori includeranno teatro, attività motorie, arteterapia, ecogioco e scoperte del territorio.
Le sessioni si svolgeranno in diversi luoghi della provincia di Treviso: presso la Scuola Primaria “Toniolo” ogni lunedì, nello Spazio Bra di Casier il martedì, alla Scuola Primaria “A. Moro” di Ponte di Piave il mercoledì, e al Parco dei Moreri di Silea il giovedì. Gli educatori e volontari, formati dalla psicoterapeuta esperta in disturbi e problematiche dell’età evolutiva, Emanuela Fornasier, seguiranno bambini e anziani in queste attività.
Ne fanno parte, in qualità di collaboratori, Ulss2 Marca Trevigiana, Comune di Treviso, Istituto Comprensivo n. 5 “Coletti” di Treviso, Istituto Comprensivo Statale Ponte di Piave, Comune di Casale sul Sile, Comune di Casier, Comune di Monastier, Comune di Ponte di Piave, Comune di Preganziol, Comune di Roncade, Comune di Silea, Auser Lavagne di Solidarietà Odv ed Associazione Auser Polaris Aps. Partner di progetto sono: Auser Treviso Odv Associazione Territoriale, Auser al Girasole Aps di Casier Ets, Auser La Torre Aps, Auser Gruppo Insieme Luciana e Mario Aps di Ponte di Piave, Auser Nuova Villa Aps di Monastier.
La presentazione ufficiale del progetto si è tenuta presso Palazzo Rinaldi, con la partecipazione di figure di spicco come Umberto Tronchin, Presidente di Auser Treviso, e Sonia Brescacin, Presidente della Quinta Commissione Sanità e Sociale della Regione Veneto. Presenti anche Gloria Tessarolo, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Treviso, e vari rappresentanti delle autorità locali e delle istituzioni scolastiche coinvolte.
I commenti
Umberto Tronchin spiega: «Il progetto Kilometri di Millecolori sviluppa l’intergenerazionalità mettendo insieme bambini e persone anziane attraverso laboratori creati ad hoc. I partecipanti avranno la possibilità di scambiare e trasmettere esperienze di vita, desideri, visioni del mondo e aspettative. Io anziano ti racconto i miei sogni di bambino, quanto nella vita ho realizzato rispetto a quei sogni e come la vita li ha modificati. Io bambino ti trasmetto il mondo che vivo e che vorrei. La combinazione di queste informazioni contribuisce a sviluppare l’impegno di tutti verso un mondo più condiviso e collaborativo. Il discutere, il sentirsi inclusi, infatti, contrasta l’isolamento, il decadimento cognitivo, la solitudine e le difficolta di relazione. Come Auser ci impegniamo da sempre a supportare le persone anziane; oggi, con l’evoluzione sociale in atto, è nostro dovere ampliare l’orizzonte ed aprirci a tutte le fasce fragili della popolazione per consentire che nessuno rimanga indietro e realizzare una nuova coesione sociale».
Sonia Brescacin aggiunge: «Mi fa piacere che il “Kilometri di Mille colori” abbia visto riconosciuto un contributo finanziario da parte della Regione del Veneto, a conferma della bontà di questo progetto. Il mio plauso va alla capacità di aver saputo innovare le progettualità affrontando le fragilità con l’abilità di metterle assieme in maniera proattiva e stimolante, promuovendo l’inclusione e l’importanza della collaborazione, che arricchisce ognuno di noi».
L’assessore Gloria Tessarolo continua: «I benefici dalla condivisione di momenti di gioco, studio e attività tra anziani e bambini è oramai assodato. Grazie a questo nuovo finanziamento il progetto che Auser porterà in diversi comuni del nostro territorio consentirà a tanti bambini di lavorare sulle loro fragilità e agli anziani coinvolti di vincere l’isolamento rimettendosi in gioco per gli altri creando così un contesto di confronto e dialogo intergenerazionale».
Il dottor Roberto Rigoli precisa: «Generazioni diverse che si incontrano, si aiutano, in una cornice fatta dal volontariato, dalle istituzioni, dal terzo settore, rappresentano l’essenza di questo stimolante progetto. L’azienda da sempre sostiene progettualità che mirano a creare welfare generativo in un’ottica di corresponsabilità. Il progetto non delega ma costituisce una rete in grado di prendere in carico anche soggetti che soffrono di malessere, solitudine. Questo progetto probabilmente riesce ad arrivare laddove, a volte, nemmeno i farmaci arrivano. Siamo quindi grati ad Auser per aver ideato ed avviato questa esperienza».
Paola Roma, presidente della Conferenza dei sindaci, conclude: «Ringrazio Auser Provinciale di Treviso nella figura del suo Presidente, per l’importante lavoro di collaborazione tra i servizi pubblici e i volontari Auser e tra le generazioni che caratterizzano questo progetto, in cui ognuno mette la propria parte di competenza per compartecipare alla crescita di una comunità piùvsolidale. I nostri servizi pur a fronte del lavoro in prima linea con le famiglie, hanno bisogno anche del supporto di altre forme di aiuto che sicuramente i volontari hanno la possibilità̀ di offrire in maniera più vera diretta, non sostituendosi ma integrandosi e offrendo un aiuto più̀ completo alle famiglie. I sindaci, consapevoli dell’importanza che nel territorio ci sia un tessuto sociale capace di esprimere vicinanza e solidarietà alle famiglie, sostengono questo progetto che ha visto l’importante del contributo della Regione Veneto e l’inserimento dello stesso nei piani di zona, quale espressione di un’amministrazione condivisa, che permette lo sviluppo di una comunità più equa e attenta ai bisogni di tutti».
Fonte: Treviso Today

