L’aeroporto Canova di Treviso continua a registrare un forte incremento della domanda di voli, con una previsione di crescita del 62,5% nei prossimi dieci anni. Secondo il Piano Nazionale degli Aeroporti, entro il 2035 il traffico passeggeri potrebbe superare i 5,2 milioni di viaggiatori all’anno, ma lo scalo non ha la capacità infrastrutturale per sostenere questo incremento.
Attualmente il Canova gestisce circa 3 milioni di passeggeri annui, con un massimo previsto di 3,3 milioni entro il 2030. Tuttavia, non sono previsti ampliamenti a causa della posizione dello scalo, situato tra il centro urbano di Treviso e il Parco del Sile. Inoltre, il numero massimo di 22.500 movimenti annui rappresenta un ulteriore vincolo, su cui pesa anche un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica presentato dai cittadini contrari all’espansione dello scalo. Un’altra criticità riguarda il completamento delle infrastrutture già in corso: è ancora in attesa di apertura la passerella pedonale sulla strada Noalese, il cui cantiere è iniziato nel marzo 2023 e sarebbe dovuto entrare in funzione nel maggio dello stesso anno.
Data l’impossibilità di ampliamento del Canova, la società di gestione Save/AerTre ha pianificato di dirottare il traffico in eccesso sull’Aeroporto Marco Polo di Venezia, che entro il 2037 dovrebbe raggiungere una capacità di quasi 21 milioni di passeggeri annui.«Considerando che l’aeroporto Canova di Treviso, data l’infrastruttura esistente e la sua localizzazione all’interno dell’area urbana e del parco naturale del fiume Sile, non ha possibilità di ulteriore sviluppo, la capacità massima di gestione passeggeri rimarrà limitata a circa 3,3 milioni, valore peraltro già raggiunto negli ultimi due anni pre-pandemici – è stato messo nero su bianco nel masterplan per lo sviluppo dello scalo veneziano tra il 2023 e il 2037 – La domanda aggiuntiva prevista per Treviso nelle stime di traffico del piano nazionale aeroporti al 2035 potrà essere presumibilmente raccolta dall’aeroporto di Venezia, utilizzando l’ampliamento della capacità infrastrutturale prevista dagli interventi inclusi nel masterplan. Nelle previsioni – si specifica – la crescita complessiva della domanda di traffico prevista dall’Enac per l’aeroporto di Venezia e di Treviso è stata attribuita interamente allo scalo veneziano».
Nonostante le limitazioni strutturali, il Canova ha raggiunto i livelli pre-pandemia, con 22.500 voli e 3 milioni di passeggeri nel 2023. Tuttavia, rimangono aperte questioni legate all’impatto ambientale: l’ULSS ha avviato uno studio epidemiologico per valutare gli effetti del traffico aereo sulla salute delle oltre 20.000 persone che vivono nelle aree circostanti lo scalo.
Fonte: Il Gazzettino

