Gli studenti del Canova al Festival internazionale della Filosofia di Ischia

Il Festival Internazionale della Filosofia di Ischia, un evento che riunisce filosofi e studenti da tutto il mondo, ha visto quest’anno la partecipazione di dodici studenti del liceo classico “A. Canova” di Treviso, selezionati dal comitato scientifico come relatori. I ragazzi, accompagnati dal loro tutor, il professor Roberto Grigoletto, docente di Filosofia al “Canova”, hanno affrontato il tema “Identità artificiali online o offline, questo è il problema”, una questione al centro della riflessione etico-pedagogica sull’impatto delle nuove tecnologie sulla nostra percezione del sé.

Il tema, connesso all’era dell’intelligenza artificiale, ha stimolato una riflessione profonda su come i social media e il mondo digitale stiano trasformando la concezione di identità. Raffaele Mirelli, direttore del festival, ha sottolineato che i social media permettono oggi di costruire veri e propri “Sé digitali”, mettendo le persone di fronte a un dilemma esistenziale: essere se stessi online o offline?

Gli studenti hanno esplorato la questione sotto vari punti di vista. Andrea Pitingaro, Eva Denise Disastri, Rocco Bonesso-Bernardini, Sara Beghetto e Noemi Bona hanno affrontato la crisi dell’idea moderna di soggetto e la sua inadeguatezza nella comprensione dell’individuo nelle società complesse, interrogandosi su quali requisiti definiscano una personalità e su come il riconoscimento reciproco influisca sulla percezione del sé. Si sono anche chiesti se la digitalizzazione, con la creazione di avatar immortali, possa influenzare la nostra visione della vita, facendoci credere nelle possibilità di rinascite continue e nell’illusione di un mondo virtuale che confonde sempre più la realtà dall’apparenza.

Altri interventi, come quelli di Margherita Senigaglia, Alessandro Paronetto, Vittoria Beraldo, Gregorio Bazzo e Anna Cappellaro, hanno approfondito il concetto di “Io” digitale, mettendo in discussione quanto dell’individuo rimanga nella “profilizzazione” che avviene sui social, e quanto questa possa influenzare le nostre relazioni con l’intelligenza artificiale, trasformandoci in esseri dipendenti dalla tecnologia. Si sono interrogati anche su come la tecnica e l’apparire influenzino la politica, modificando il consenso sociale.

Francesco Pozzobon e Sebastiano Zambon, infine, hanno esplorato la possibilità dell’auto-coscienza nell’IA, chiedendosi se l’intelligenza artificiale possa raggiungere un livello di consapevolezza simile a quello degli esseri viventi, come accaduto nella scienza evolutiva. Il Festival ha anche visto l’intervento del professor Luigi Vero Tarca, filosofo trevigiano, che ha trattato il tema: “Identità artificiali e differenze naturali”.

Infine, è stato ricordato il legame tra il Festival di Ischia e lo “Young Thinkers Festival” di Treviso, che si terrà per il sesto anno consecutivo dal 26 al 29 marzo del prossimo anno, confermando così l’impegno delle nuove generazioni nella riflessione filosofica sui temi contemporanei.

Fonte: La Vita del Popolo

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