Ieri, nella provincia di Belluno, si sono svolti due eventi significativi che hanno unito le comunità della Sinistra Piave e dell’Agordino in un commovente omaggio agli emigranti che, con sacrificio e speranza, hanno lasciato la propria terra in cerca di un futuro migliore. Le Famiglie Ex Emigranti della Sinistra Piave e dell’Agordino hanno infatti celebrato le storie di emigrazione che hanno segnato le loro comunità, ricordando l’importanza di mantenere viva la memoria storica.
L’evento a Borgo Val Belluna ha avuto inizio con una celebrazione della Santa Messa nella chiesa di Sant’Antonio di Tortal, seguita da un momento particolarmente sentito al Monumento dell’Emigrante, situato nel “Parco Lotto” di Trichiana. La presidente della Famiglia Ex Emigranti “Sinistra Piave”, Venecia Simoes, ha pronunciato un discorso carico di emozione, esprimendo la necessità di tramandare alle nuove generazioni la memoria dei sacrifici e delle difficoltà affrontate dagli emigranti.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose personalità politiche e culturali locali, tra cui Giovanni Puppato, consigliere della Regione Veneto, e Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, che hanno voluto testimoniare con la loro presenza l’importanza dell’evento. Il ritrovo si è concluso con un pranzo sociale presso il ristorante “Canton”, che ha visto la partecipazione di circa un centinaio di soci.
Nel contempo, a Cencenighe Agordino, si è tenuta la tradizionale Giornata dei Soci della Famiglia Ex Emigranti dell’Agordino, iniziata con la Santa Messa accompagnata dal Coro Alpino Monte Civetta. Successivamente, si è svolto un toccante omaggio al Monumento agli Emigranti in Piazza Giovan Battista Pellegrini, con il presidente Luca Luchetta che ha ricordato i sacrifici degli emigranti e il loro impatto sulla storia del territorio.
“Entrambi gli appuntamenti hanno permesso alle comunità della Sinistra Piave e dell’Agordino di riscoprire le proprie radici, ricordando che l’emigrazione è un fenomeno che ha profondamente segnato la storia locale”, sottolinea l’Abm. “Grazie a queste celebrazioni, l’eredità lasciata dagli emigranti continuerà a vivere, rafforzando i legami tra generazioni e comunità”.
Fonte: Aise

