Un sabato mattina carico di emozione e orgoglio civico quello del 9 novembre all’Auditorium di Santa Caterina, dove si è svolta la cerimonia di consegna del Totila d’Oro 2024, la massima benemerenza della Città di Treviso. Cinque i premi conferiti quest’anno, a personalità e realtà che hanno saputo rappresentare con onore il nome di Treviso in Italia e nel mondo: Renzo Secco, Pietro Donadi, Riccardo Pittis, Avis Treviso e Renato Casaro.
Il Totila d’Oro, che prende il nome dal re ostrogoto Baduila (conosciuto come “Totila”), viene assegnato dal sindaco su proposta dei capigruppo, del Consiglio comunale e dei cittadini stessi, a figure esemplari per impegno, passione e spirito di servizio. Le edizioni 2021 e 2022, rinviate per la pandemia, sono state anch’esse rappresentate nella cerimonia di quest’anno, facendo di questo appuntamento un evento particolarmente ricco.
«Grazie a questi personaggi, a queste istituzioni, Treviso è stata onorata e portata nel mondo – le parole del sindaco Conte durante la cerimonia -. Nei valori, nel suo tessuto economico e sociale, nella sua essenza. Il Totila non è soltanto la massima benemerenza della nostra Treviso ma un impegno che si rinnova e che queste grandi persone continueranno a onorare. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere unica questa mattinata così come ringrazio gli Archi Ribelli della Scuola Manzato, orgoglio della nostra città».
I premiati
- Il primo Totila è stato consegnato all’imprenditore e mecenate Renzo Secco, «per aver dato lustro e onorato la Comunità Trevigiana con la sua attenzione e lo spirito di servizio a favore dei cittadini e del nostro territorio che lo ha portato a valorizzare il patrimonio culturale attraverso importanti restauri e con la fondazione della sezione trevigiana del FAI e il patrimonio ambientale con la progettazione della Ferrata del Velo e della veranda panoramica del Rifugio Pradidali». Come imprenditore, invece, «ha fatto conoscere il sistema produttivo trevigiano nel mondo». A testimoniare l’attività di Secco il cugino Pietro. I proponenti del premio sono stati Franco Rosi e Maria Buoso.
- Pietro Donadi (conosciuto da tutti come “Piero”), secondo insignito, cronometrista e presidente di Albatros Volley, fra le società sportive di pallavolo più importanti e fiorenti nella formazione delle giovani promesse, è stato premiato per «aver onorato la Comunità Trevigiana promuovendo la cultura sportiva nei giovani, educandoli ai valori dello sport e del fair play con uno straordinario senso civico». Per Piero Donadi ha portato una testimonianza Antonella Stelitano. Per “Piero” anche un video realizzato da amici, sportivi e dalle ragazze di Albatros Volley. I proponenti sono stati Martina ed Ezio Galea.
- Al Gruppo Avis di Treviso (nella persona del Presidente pro-tempore Antonella Torresan) è stato invece assegnata la terza benemerenza della giornata «quale riconoscimento degli alti meriti conseguiti in campo socio-assistenziale, quest’anno giunti ai 98 anni di prezioso e fondamentale impegno nel volontariato,con la promozione e la tutela del diritto primario alla salute di tutti donando con umanità la speranza di guarigione e di vita, diventando un’eccellenza della Città». Hanno portato una testimonianza Stefano Pontello, Presidente Avis provinciale, un donatore, Pierpaolo Zanetti e Agathe Wakunga, che proprio grazie alle trasfusioni può sopravvivere ad una rara patologia. Proponenti del premio il sindaco Conte e l’Amministrazione comunale.
- La leggenda del basket Riccardo Pittis è stata invece premiata «per gli alti meriti conseguiti in campo sportivo e sociale, per essere stato esempio autorevole di perseveranza e passione che hanno caratterizzato la sua vita personale e professionale e per l’amore profondo dimostrato verso il territorio rendendolo protagonista della crescita e della promozione della Città». Hanno portato una testimonianza il giornalista Simone Fregonese e, attraverso un contributo video, l’allenatore ed ex compagno di squadra Nicola Marcelo e il telecronista Dan Peterson. Proponenti del Totila per Pittis il vicesindaco Alessandro Manera, Franco Marton e Maurizio Franco.
- A Renato Casaro, celebre illustratore del cinema italiano e internazionale, è stato infine consegnato il quinto Totila «quale riconoscimento degli alti meriti conseguiti nel campo artistico della pittura di cinema, puro talento di respiro nazionale e internazionale dalle forti radici Trevigiane, dalla grande capacità narrativa con le sue pennellate e con l’airbrush con cui ha saputo sempre catalizzare l’attenzione della gente e portare lo spirito di Treviso nel mondo, diventandone un’eccellenza». La testimonianza è stata portata dal prof. Eugenio Manzato. I proponenti sono stati Giuseppe Basso, Massimo Zanon e Davide Acampora. Ad accompagnare la cerimonia, condotta da Elena Filini, è stata l’orchestra “Archi Ribelli” della Scuola “Manzato” di Treviso.
Fonte: Treviso Today

