I consiglieri del CGIE e i presidenti dei COM.IT.ES dell’Argentina hanno espresso “preoccupazione” per il recente decreto-legge sulla cittadinanza italiana. In una nota congiunta, le rappresentanze degli italiani in Argentina hanno criticato le nuove misure, in particolare quelle relative allo ius sanguinis, sostenendo che “in forma assurda, impediscono a un gran numero di persone, già cittadine, di trasmettere la cittadinanza ai propri figli nati all’estero”.
Le rappresentanze argentine hanno auspicato che il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) venga consultato, come previsto dal suo statuto, prima di introdurre modifiche legislative così significative. L’obiettivo, si legge nella nota, è quello di “rafforzare l’effettivo legame tra appartenenza, identità e cittadinanza”, ma anche di “salvaguardia del legame tra le comunità all’estero e l’Italia”

