Le nuove disposizioni in materia di cittadinanza italiana rischiano di introdurre un ostacolo economico per molte famiglie italiane residenti all’estero. È quanto denuncia il senatore Mario Borghese, eletto in Sud America per il MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero), in un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.
Al centro dell’intervento del senatore vi è la recente conversione in legge del Decreto 36/2025, che introduce nuove misure restrittive per l’ottenimento e il mantenimento della cittadinanza italiana, valorizzando criteri selettivi. In particolare, Borghese richiama la circolare del Ministero dell’Interno del 28 maggio 2025, che, al punto 2.3, stabilisce che anche le dichiarazioni relative all’acquisto della cittadinanza iure sanguinis da parte di figli minorenni nati all’estero siano soggette al pagamento di un contributo di 250 euro.
Una misura che, secondo il senatore, potrebbe colpire in modo sproporzionato le famiglie numerose o con minori possibilità economiche. “Questo aggravio potrebbe comportare una disparità di trattamento nei confronti di coloro che non dispongono della somma richiesta, specie in caso di più figli”.
L’interrogazione si conclude con una richiesta chiara ai due Ministri: valutare la possibilità, nel rispetto della normativa vigente, di ripristinare la gratuità della procedura per l’acquisto della cittadinanza da parte dei figli minorenni di cittadini italiani nati all’estero

