Il mare come risorsa vitale da proteggere e raccontare. L’11 aprile torna l’appuntamento con la Giornata del Mare e della Cultura Marinara, una ricorrenza istituita nel 2017 che vede quest’anno un coinvolgimento senza frontiere delle istituzioni scolastiche e diplomatiche italiane all’estero.
La Giornata nasce per promuovere la cultura del mare in tutte le sue declinazioni: da quella scientifica e ricreativa a quella economica e culturale. Al centro dell’edizione 2026 c’è la necessità impellente di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla protezione della biodiversità marina e sulla salvaguardia delle acque, intese come eredità fondamentale per le generazioni future.
Il Ministero degli Esteri ha inserito il tema del mare tra le priorità della propria azione internazionale, puntando sulla promozione della “economia blu” e sulla sicurezza ambientale. Per questo motivo, l’iniziativa sarà diffusa globalmente attraverso la rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura.
In particolare, il Sistema della Formazione Italiana nel Mondo (SFIM) ha invitato tutte le scuole statali, paritarie e non paritarie attive all’estero ad aderire alla celebrazione. Gli istituti organizzeranno iniziative autonome di divulgazione, trasformando le aule in laboratori di riflessione sulla straordinaria bellezza e fragilità degli ecosistemi marini.
Attraverso le newsletter dello SFIM, è stato ribadito che la partecipazione delle scuole è cruciale per formare una coscienza civile internazionale. Valorizzare il mare oggi significa garantire che la risorsa idrica continui a essere un motore di sviluppo sostenibile e un tesoro di biodiversità per il mondo di domani.

