Vittorio Veneto inaugura la grande mostra “Animo Cipputi”

l Festival Works scalda i motori e si prepara a dare il via alla sua programmazione culturale con un evento di primo piano. A Palazzo Todesco apre i battenti “ANIMO CIPPUTI! – Un racconto di 50 anni di lavoro in Italia”, una grande mostra che celebra il celebre operaio metalmeccanico nato dalla fulminante matita del disegnatore e autore satirico trevigiano Francesco Tullio-Altan.

L’esposizione, organizzata da Kellermann in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti, raccoglie circa 200 tavole originali. L’inaugurazione ufficiale è fissata per il primo maggio e si aprirà alle ore 10:30 con un incontro pubblico insieme ad Altan presso il Museo del Cenedese, a cui seguirà il tradizionale taglio del nastro a Palazzo Todesco.

Il curatore e la genesi del progetto

Dietro la macchina organizzativa c’è la firma di Cosimo Torlo. Giornalista e promotore culturale con un passato da operaio in fabbrica e un lungo impegno nel sindacato (Flm, Fiom e Cgil), Torlo vanta un sodalizio storico con l’autore trevigiano, iniziato nel 1986 con la prima mostra in assoluto dedicata al personaggio e culminato nella fondazione del Premio Cipputi, che quest’anno taglia il traguardo dei 30 anni.

La mostra offre uno “sguardo laterale” sul mondo dei giornali cartacei, oggi visti quasi come un retaggio del passato, usando il disegno e la caricatura come potenti mezzi di satira politica. Attraverso le storiche vignette nate nel 1976 sulle pagine di Linus, l’esposizione traccia un ritratto approfondito dei mutamenti sociali ed economici del nostro Paese.

L’evoluzione del lavoro dalle tute blu al precariato

Come evidenziato da Enrico Padoan, assessore alle Politiche per la Cultura di Vittorio Veneto, la mostra permette di compiere un viaggio a ritroso nel tempo. Il percorso parte dagli anni ’70 – epoca in cui il lavoro si identificava strettamente con la fabbrica, i movimenti operai e la contrapposizione tra tute blu e camicie bianche – per arrivare fino alla realtà contemporanea, toccando i temi caldi del precariato, del lavoro sommerso e delle nuove occupazioni prive di tutele.

La mostra rimarrà aperta al pubblico il sabato e la domenica con orario 10-13 e 16-19. I biglietti sono disponibili al costo di 5 euro per l’intero, 3 euro per il ridotto e una tariffa speciale di 1 euro riservata ai residenti del comune. Per maggiori dettagli e informazioni è possibile consultare il portale ufficiale della manifestazione (worksfestival.it).

Fonte: TrevisoToday

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca

Sei un dirigente scolastico o un insegnante?

Scopri il Progetto Scuola AITM e il Protocollo di Amicizia

Progetto Scuola AITM

Primo numero rivista Trevisani nel MondoPrimo numero rivista Trevisani nel Mondo