Accoltellamento Piazza dei Signori: il nuovo appello del sindaco Conte

Torna a farsi sentire il sindaco di Treviso Mario Conte, che usa parole durissime rispetto al recente accoltellamento di Piazza dei Signori. Il sindaco promette una “Linea durissima”, non nascondendo la frustrazione legata ai profili dell’indagato. Ad ottobre un incontro col ministro dell’Interno Piantedosi per formulare una strategia.

Il sospettato, che si trova al carcere di Santa Bona con l’accusa di tentato omicidio, era già noto alle forze dell’ordine, fatto che non sfugge al primo cittadino di Treviso: “Lo dico da tempo e continuerò a ripeterlo: serve maggiore severità nei confronti di chi delinque e, soprattutto, di chi torna a farlo. Servono leggi più dure e pene certe. Inoltre serve che chi viene in Italia a delinquere venga rispedito nel proprio paese. E paghi“.

Poi rincara la dose: “Chi dimostra ripetutamente di non rispettare le nostre leggi e mette a rischio la sicurezza degli altri deve sapere che le conseguenze saranno serie e concrete. Su questo dobbiamo avere una linea non dura, durissima. Perché tutelare la sicurezza significa prima di tutto tutelare le persone perbene e chi ogni giorno rispetta le regole“.

Nonostante la veemenza, il sindaco Conte chiosa con un invito super-partes alla buona fede: “Invito tutti a non strumentalizzare politicamente questo episodio. Sappiamo chi è stato, sappiamo da dove viene, sappiamo i suoi trascorsi. L’impegno delle istituzioni deve essere quello di lavorare insieme e non di tirare acqua a questo o quel mulino. Serve responsabilità“.

A fornire manforte è il consigliere comunale Nicola Torresan, sempre della Lista Conte: “E se troppo spesso chi commette reati, anche in presenza di precedenti, finisce per non scontare concretamente una pena detentiva, allora è decisamente arrivato il momento di interrogarsi anche sull’adeguatezza delle norme vigenti e sulla necessità di rivedere alcuni aspetti del nostro sistema penale. Perché il lavoro delle Forze dell’Ordine deve trovare riscontro in un sistema capace di garantire che, quando ne ricorrono i presupposti, le pene siano effettive. A supporto di tutto ciò chiederemo al Sindaco che si faccia interprete delle nostre richieste e incontri anche il ministro della giustizia”.

Fonte: trevisotoday.it

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