L’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires ha ricordato il 4 settembre, il Dia del Inmigrante (Giorno dell’immigrato), condividendo sulla propria pagina Facebook il racconto d’emigrazione di Nicola e Bianca, due italiani partiti per l’Argentina nel 1950. Nel post emerge come i due intervistati non abbiano mai dimenticato il loro paese d’origine, insegnando ai figli e ai nipoti la lingua e le loro tradizioni d’origine.
Per questa ricorrenza diversi Comites si sono ritrovati nella sede diplomatica italiana di Buenos Aires. Tra i presenti quelli di Rosario e di Mar del Plata e la partecipazione straordinaria di Ricardo Merlo, presidente del MAIE e sottosegretario agli Affari Esteri del Governo Italiano.
Il Comites di Rosario ha ricordato il decreto del 1812, nel quale il governo argentino favoriva l’immigrazione, garantendo al cittadino straniero di poter fissare il domicilio nel territorio argentino e godere dei diritti umani.
L’obiettivo di questa particolare giornata è quello di ricordare tutti gli emigrati che hanno scelto come meta l’Argentina rendendola ricca, prospera e multiculturale.
Nel comunicato stampa rilasciato al termine dell’evento, i rappresentati dei Comites e della comunità italiana in Argentina augurano “buon giorno dell’immigrante a chiunque sia arrivato da qualsiasi parte del mondo”.

