New York, all’IIC la prima mostra di opere d’arte digitali in Nord America

Fino al 31 gennaio, l’Istituto Italiano di Cultura di New York ospita un’esposizione di opere d’arte rinascimentale italiana in formato digitale, una accanto all’altra e fuori dal museo che le ospita, la “MUSaEUM in New York DAW“. 

La tecnologia all’avanguardia DAW è un brevetto unico al mondo che contribuisce alla diffusione e alla conservazione digitale del patrimonio artistico.

La tecnologia DAW, un brevetto unico al mondo, gioca un ruolo fondamentale nella diffusione e conservazione digitale del patrimonio artistico. Carlo Francini, curatore della mostra e direttore dell’Ufficio UNESCO del Comune di Firenze, spiega: “Il titolo MUSaEUM in New York è un modo per rendere il giusto omaggio al nostro patrimonio culturale e invitare tutti ad apprezzare la bellezza e l’unicità dei tesori d’arte custoditi nei nostri musei.”

La mostra presenta sette pilastri dell’arte italiana e tre opere contemporanee: dalla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, “Canestra di frutta” di Caravaggio, “Ritratto di Musico” di Leonardo da Vinci e “Madonna del Padiglione”; dalla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, “Presentazione di Gesù al tempio” di Giovanni Bellini e “La Vergine e San Giovannino adoranti il Bambino” di Lorenzo di Credi; dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, “Santa Lucia” di Sano di Pietro; dalla Fondazione Cavallini Sgarbi di Ferrara, “Cleopatra” di Artemisia Gentileschi; e le opere contemporanee “Nostra Vita” di Felice Limosani, “Energy” di Fabrizio Plessi e “La Realisme de L’abstraction” di Emiliano Ponzi e Vincenzo Lodigiani.

La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 16:00, con ingresso libero. L’evento è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con Cinello, azienda specializzata nella creazione di DAW – Digital Artwork. Grazie a un brevetto che utilizza avanzati sistemi di crittografia, Cinello garantisce l’unicità e la proprietà esclusiva di ogni versione digitale, certificata e autenticata dai musei originali. Ogni DAW è considerato un oggetto da collezione, destinato a collezionisti privati, musei ed enti pubblici e privati di tutto il mondo, interessati a diffondere i capolavori inamovibili del nostro patrimonio per scopi didattici.

Fonte: Aise 

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