Presentata giovedì 23 febbraio l’iniziativa “Seminiamo conquiste” e l’ottava edizione del concorso artistico “Di.segno In.forma” promosso dall’associazione Zona Franca in collaborazione con Ulss 2
La mostra, allestita nel corridoio centrale del primo piano dell’ospedale, espone 250 disegni realizzati da ragazzi di età compresa tra i 6 e i 15 anni. Le opere, che trattano temi come la guerra in Ucraina, le donne in Iran e il bullismo, resteranno visibili per le prossime cinque settimane.
L’allestimento della mostra è stato curato dall’Ufficio relazioni con il pubblico con il supporto dell’Ufficio tecnico dell’Ulss 2. Le prime sei edizioni della mostra erano state allestite negli spazi dell’Oras di Motta di Livenza. 315 i disegni arrivati per la settima edizione: la giuria del concorso ne ha selezionati 260, esposti in un primo momento sempre a Motta di Livenza e da oggi a Treviso con 250 opere per questioni di spazio. In futuro la speranza degli organizzatori è quella di raggiungere altri ospedali e “luoghi sensibili” in tutta la Marca in vista delle prossime edizioni.
Il concorso
A margine dell’inaugurazione della mostra è stata presentata anche l’ottava edizione del concorso “Di.segno In.forma” il cui tema è “Stare insieme per stare bene”, sottolineando l’importanza della creazione di relazioni in grado di favorire il benessere collettivo e, di conseguenza, anche di quello individuale. Sempre dedicato ai ragazzi tra i 6 e i 15 anni, il concorso si struttura in sei categorie di premiazione. Fuori concorso potranno inviare i loro disegni anche persone con più di 15 anni. Per inviare i propri disegni c’è tempo fino al 30 giugno 2023
I commenti
Barbara Trucolin di Zona Franca ha sottolineato l’importanza della mostra come strumento di dialogo tra generazioni, mentre Francesco Benazzi, direttore generale dell’ospedale, ha elogiato l’iniziativa per il suo contributo a umanizzare l’ospedale e stimolare la riflessione. Barbara Sardella, dirigente scolastica provinciale, ha ringraziato per il continuo impegno nella sensibilizzazione dei ragazzi.
Fonte: Treviso Today

