L’ex chiesa di San Teonisto a Treviso ha riaperto le sue porte, presentando tre nuove tele dell’artista bosniaco Safet Zec che vanno a completare il ciclo artistico laddove non era stato possibile recuperare i dipinti originari. Sulla lunetta, un dipinto di oltre 7 metri per 4, protagonista “La veduta di Treviso”: distrutta dai bombardamenti del 1944, quando la stessa chiesa fu sconsacrata, e poi rinata. “L’abbraccio”, tema caro all’artista bosniaco, fuggito in Italia durante la guerra dei Balcani, e ormai cittadino del nostro Paese, dove vive a Venezia e dove ha cresciuto i suoi figli. E infine “L”albero”, situato sull’altar maggiore: rappresentazione laica della vita. “Una sfida per me” – ha detto Safet Zec, durante una breve conversazione – “realizzare queste grandi opere, all’interno di un edificio così ricco di storia”.
L’evento ha visto la partecipazione del critico d’arte Giandomenico Romanelli e dell’architetto Tobia Scarpa, che ha permesso un miglioramento nell’acustica del complesso. Luigi Latini della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, assieme a Stefano Trevisi, ha introdotto il programma culturale “Landscapes-Paesaggi”, che includerà musica, non solo antica, teatro, con Paolo Rumiz e Andrea Pennacchi, e conversazioni, con Stefano Mancuso. La stagione inizierà il 4 marzo con un concerto del violinista Giovanni Andrea Zanon, accompagnato dalla pianista Leonora Armellini.
Fonte: Rai News

