Treviso, candidata a capitale della cultura 2026

Martedì 4 luglio, Treviso ha ufficialmente depositato la manifestazione d’interesse per concorrere al bando che assegnerà il titolo di Capitale Italiana della Cultura per il 2026. Dopo l’approvazione della Giunta comunale, l’iter prevede ora l’istituzione di tavoli di lavoro coordinati dal sindaco Mario Conte, con la gestione operativa affidata al dirigente del Settore Musei, Biblioteche e Cultura e Turismo del Comune di Treviso. L’iniziativa mira a coinvolgere l’intero territorio, valorizzando collaborazioni e sinergie già esistenti e promuovendo nuove partnership con importanti realtà locali.

Nel corso delle prossime settimane verrà completato e presentato il dossier finale, che includerà la definizione di protocolli d’intesa, accordi e collaborazioni con soggetti pubblici e privati per co-progettare, sostenere e accompagnare l’intero progetto.

“Treviso negli ultimi anni ha investito risorse ed energie per migliorare l’offerta culturale e il suo posizionamento strategico”, afferma il sindaco Mario Conte. “Abbiamo puntato su un miglioramento qualitativo della programmazione, attraverso attività come mostre e rassegne culturali, il restauro e l’ampliamento dei Musei, il salvataggio e la valorizzazione di Fondazioni culturali, il sostegno ai Festival, l’acquisizione del Teatro Comunale, anche grazie alla partecipazione di una vasta compagine di enti pubblici e privati, associazioni, consorzi e istituti culturali”.

Il sindaco Conte ha, inoltre, sottolineato l’importanza strategica del 2026 per il Nord Est, evidenziando la rilevanza della posizione geografica di Treviso come “porta di accesso alle Dolomiti” e il ruolo che la candidatura a Capitale Italiana della Cultura potrebbe giocare in vista di eventi di portata internazionale, come le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. “La candidatura a Capitale Italiana della Cultura rappresenta un’opportunità per il nostro territorio in un’ottica di intesa interistituzionale, volta ad attivare forme di collaborazione per un programma capace di divenire motore di un processo di rigenerazione e riqualificazione dei servizi culturali e creativi, turistici, sociali e di welfare”, ha aggiunto Conte.

L’iniziativa “Capitale italiana della cultura” è stata istituita nel 2014 con l’obiettivo di promuovere progetti di valorizzazione del patrimonio culturale italiano, sia materiale che immateriale, attraverso una competizione positiva tra diverse realtà territoriali, incentivando così la crescita del turismo e dei relativi investimenti.

Fonte: Treviso Today

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