Treviso, torna Suoni di Marca: tanta musica sulle Mura

La 33esima edizione di Suoni di Marca torna a far risuonare le Mura di Treviso con un’eccezionale programma. Il festival sarà inaugurato venerdì 15 luglio da Tolo Marton, che salirà sul palco insieme alle Orme, con cui ha collaborato anni fa, e si concluderà il 27 luglio con l’esibizione di Francesca Michielin. Tra i protagonisti dell’evento, sia artisti locali che figure di spicco della scena musicale italiana, con alcuni concerti a pagamento. Le tre serate a ingresso esclusivo saranno dedicate a Alfa (17 luglio, già sold out), Tony Hadley (18 luglio, unico concerto con sedie sul prato), e Francesca Michielin, con biglietti acquistabili su Ticketone o direttamente al Festival. Per motivi di sicurezza, l’accesso sarà limitato a mille persone.

«Siamo orgogliosi di poter ancora una volta portare questo festival in città dopo anni in cui la pandemia ci aveva penalizzato – ha detto Paolo Gatto, il direttore artistico – Oltre al main stage del Bastione San Marco, portiamo altri due palchi, a porta Ss. Quaranta e Caccianiga sui quali, dalle 19, si alterneranno oltre 100 artisti, emergenti e non».

Il cartellone e molto altro

Il festival manterrà la sua formula tradizionale, chiedendo al pubblico un contributo simbolico di 1 euro per accedere all’intera area e ai palchi secondari, sostenendo così i costi organizzativi. Il programma prevede la partecipazione di artisti di rilievo come Marlene Kuntz (16 luglio), Rockets (20 luglio), Tullio De Piscopo (22 luglio), e Gianluca Grignani (25 luglio). Non mancheranno i trevigiani Jalisse (19 luglio) e Paolo Belli (24 luglio). Suoni di Marca sarà accessibile anche alle persone con disabilità, con un servizio di prenotazione per parcheggi vicini alle Mura. La raccolta differenziata sarà garantita da 8 EcoPunti, gestiti da oltre cento giovani volontari.

Il festival non offrirà solo musica: è previsto uno spazio dedicato ai bambini con servizio di babysitting, la tradizionale mostra-mercato, e il Percorso del Gusto che vedrà la partecipazione di 20 ristoratori locali, oltre a un mercato etnico con bancarelle di oggettistica, gioielli artigianali e abbigliamento vintage.

Le parole del sindaco

«Chiedo a tutta la cittadinanza di uscire e vivere il festival – ha detto il sindaco Mario Conte – perché questa manifestazione è aggregazione, famiglia, accoglienza. I disagi dei residenti già li conosco, sono pronti col fucile puntato ogni anno. Chiedo loro pazienza, nei limiti del consentito, e li invito a godersi una festa che abbiamo voluto in sicurezza. Sono 15 giorni di musica di alta qualità e spero che tutti possano beneficiarne». Sull’aggregazione insiste anche l’assessore alla città produttiva Rosanna Vettoretti che pone l’accento sull’inclusività e sull’ospitalità sostenibile. «La ricaduta economica e qualitativa per la città sarà molto importante – he detto l’assessore -, ma sarà anche un modo per conoscersi e stare insieme». 

Fonte: Corriere del Veneto

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