Aule studio, mensa, biblioteca, caffetteria: così sarà riqualificata l’ex Polveriera

Per anni è stato un “buco nero” del quartiere di San Liberale: da ottobre inizieranno i lavori che trasformeranno l’ex Polveriera in un centro culturale, una chicca che ospiterà aule studio, sale per riunioni, conferenze o riunioni, una caffetteria, spazi per associazioni, una piccola biblioteca e probabilmente una mensa. Solo tra due anni, quando i progetti dei due stralci saranno conclusi, Ca’ Susana andrà a definire con precisione il futuro di un ripristino che ha come obiettivo quella di riqualificare un quartiere, quello di San Liberale, che vedrà cambiare il suo volto.

Il progetto esecutivo per la riqualificazione dell’ex polveriera è stato approvato dalla Giunta comunale nei giorni scorsi. Il piano prevede il recupero e ripristino del fabbricato e dei locali annessi un tempo adibiti a deposito di polveri e materiale dell’Esercito. L’area, dismessa dalla funzione militare, è stata bonificata e sarà ora oggetto di un percorso di trasformazione volto ad offrire alla cittadinanza nuovi spazi. In particolare, verranno costruite aule studio e spazi di supporto interdisciplinare per i vicini istituti tecnici, un punto di ritrovo e ristoro per gli alunni ed i docenti; una nuova via di accesso dalla rotonda di viale Europa con via Mantiero per portare ad un nuovo parcheggio pubblico a servizio dell’area riqualificata e dell’Istituto Mazzotti, al quale si potrà accedere direttamente da viale Europa.

È in programma inoltre la formazione di un nuovo centro culturale polifunzionale, al servizio della cittadinanza, che comprende un auditorium, una biblioteca di quartiere, sale polifunzionali. Il costo totale del progetto (1° e 2° stralcio) ammonta a circa 3milioni di euro. L’intervento è finanziato da fondi Pinqua-Pnrr. «I lavori inizieranno a ottobre 2023 e dureranno circa 540 giorni», afferma l’assessore alle Opere Pubbliche Sandro Zampese. «Si tratta di un intervento particolarmente atteso, che permetterà di restituire un’area in disuso alla comunità e in particolare agli studenti dei vicini istituti scolastici».

«Siamo orgogliosi di annunciare questa grande opera di riqualificazione che porterà nuovi spazi per gli studenti, recuperando un edificio abbandonato da decenni che era diventato un vero e proprio buco nero», le parole del sindaco Mario Conte. «Fin da piccolo ho sempre visto l’ex Polveriera come un luogo abbandonato del quale si parlava della necessità di un’opera di rigenerazione. Finalmente riuscirò a vederla come un centro vitale, aperto alla cittadinanza e a disposizione degli studenti».

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