Dal 1° settembre, il Treviso Comic Book Festival (TCBF) inizia a trasformare la città in un vivace palcoscenico artistico. L’inaugurazione del Progetto Vetrine, parte integrante del festival, è avvenuta con la decorazione della Gastronomia Danesin, grazie agli artisti Paolo Gallina ed Emma Tonietto. La città si prepara così alla ventesima edizione della manifestazione internazionale dedicata a fumetto e illustrazione, in programma dal 29 settembre al 1° ottobre.
Creatività e colori invadono le vetrine del centro storico
Il Progetto Vetrine, che si conferma uno degli eventi più attesi del TCBF, coinvolgerà illustratori e illustratrici che, a partire da oggi, daranno vita a oltre 200 vetrine del centro storico di Treviso, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere quota 300. La prima opera, realizzata presso la Gastronomia Danesin in Corso del Popolo, ha come protagonista Barbie, simbolo di colore e creatività. L’appuntamento di apertura, tenutosi alle 16.30, ha visto l’intervento degli artisti Paolo Gallina ed Emma Tonietto, che con i loro marker colorati hanno dato il via ufficiale al progetto.
Una tradizione che anticipa la kermesse
Il Progetto Vetrine è ormai una tradizione consolidata, anticipando l’arrivo del Treviso Comic Book Festival, il cui programma completo prevede una mostra mercato il 30 settembre e 1° ottobre. Nei giorni a venire, l’atmosfera del festival si farà sempre più tangibile, con le creazioni artistiche che abbelliranno progressivamente le vetrine della città. Oltre 30 fumettisti daranno vita a illustrazioni uniche, scelte insieme ai commercianti, rendendo ogni vetrina un’opera d’arte inedita.
Come partecipare al progetto
I negozianti interessati a partecipare al Progetto Vetrine possono ancora iscriversi, inviando una mail all’indirizzo vetrine@tcbf.it con i dettagli del negozio e i contatti del responsabile. Durante il pomeriggio di oggi sarà condivisa la foto della prima vetrina completata, segnando così l’inizio ufficiale di questa colorata iniziativa che contribuirà a trasformare Treviso in un vero e proprio museo a cielo aperto.
Fonte: Treviso Today

