La 26ª edizione della mostra autunnale di patchwork, organizzata dall’associazione Patchwork Idea, si è conclusa domenica 5 novembre a Casa Robegan di Treviso, registrando un’affluenza di oltre 1.500 visitatori in una settimana. Oltre a molti appassionati, la mostra ha attratto anche gruppi di turisti stranieri, tra cui numerosi francesi, spagnoli, tedeschi e giapponesi, incuriositi dall’arte tessile esposta.
Patrocinata dal Comune di Treviso, dai Musei Civici e dalla Fondazione Mazzotti, l’esposizione ha presentato 50 opere di alta qualità, dimostrando il riconoscimento definitivo del patchwork come forma d’arte. I quilt in mostra hanno messo in risalto la stoffa come una “materia creativa”, sorprendendo per le capacità artistiche nel trasformare idee ed emozioni in opere d’arte con ago e filo.
Il patchwork, originato per riutilizzare stoffe, ha raggiunto l’Italia negli anni Novanta e si è evoluto in un hobby sofisticato. Oggi, i quilter sono riconosciuti come artisti, invitati a esporre nei principali eventi europei e mondiali. Patchwork Idea, fondata nel 2000, ha conquistato un posto di rilievo negli eventi di settore, rappresentando le bellezze di Treviso attraverso le proprie creazioni.
Oltre alla mostra annuale, Patchwork Idea promuove anche corsi di patchwork, incontri tematici e altre attività culturali, collaborando con artisti e organizzando eventi per arricchire la proposta. Nel corso degli anni, l’associazione ha partecipato a mostre nazionali e internazionali, come il Carrefour Européen du Patchwork in Francia e il Festival of Quilts in Inghilterra. Nel 2018, la “Collezione Treviso” ha fatto tappa a Praga, sottolineando l’impatto della creatività tessile trevigiana.
Per informazioni e partecipazione ai corsi, è possibile contattare Patchwork Idea via email all’indirizzo info@patchworkidea.net.
Fonte: Nordest24

