Treviso, nuovo sistema di bike sharing

A Treviso, il vecchio sistema di bike sharing – che permetteva di noleggiare una bicicletta tramite apposite rastrelliere – è stato ufficialmente sostituito. A partire da lunedì 3 giugno, sarà operativo il nuovo servizio Ridemovi, che offrirà 60 ciclostazioni “virtuali” distribuite in tutta la città, con 350 biciclette disponibili. Di queste, 180 sono tradizionali, mentre 170 sono a pedalata assistita (elettriche), e il numero di mezzi aumenterà nei prossimi mesi.

Il sistema è completamente digitale: basta scaricare l’app dedicata, registrarsi e inserire la carta di credito. Per utilizzare una bicicletta, l’utente dovrà scansionare il QR code presente sul mezzo, dopodiché l’assistente vocale confermerà lo sblocco e suggerirà di posizionare lo smartphone nell’apposito supporto. Una volta terminato il viaggio, basterà parcheggiare il veicolo nelle aree designate e scattare una foto della bicicletta come conferma. È anche possibile utilizzare il servizio fuori dai confini comunali, ma l’app permetterà di parcheggiare solo nelle zone apposite, come stadio, stazione ferroviaria, autostazione, Università e ospedali. Ogni giorno, Ridemovi, l’azienda che gestisce il servizio, provvederà alla manutenzione, al riposizionamento e alla ricarica delle bici elettriche.

Ci sono diversi pacchetti di prezzo: senza abbonamento, il noleggio delle e-bike costa 25 centesimi al minuto, mentre gli abbonamenti per le bici tradizionali sono di 12,99 euro al mese o 64,99 euro annuali. Il nuovo sistema di bike sharing triplica quasi la flotta attuale di 125 biciclette muscolari, che sarà dismessa, e introduce stazioni virtuali, che possono essere adattate in base agli eventi o alle richieste in specifiche aree della città. Questa scelta, che evita l’installazione di rastrelliere, protegge anche il decoro urbano, limitando il parcheggio delle biciclette a zone delimitate da segnaletica orizzontale e verticale.

Il progetto, voluto dal Comune, si inserisce nel contesto del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), lanciato nel 2019, che mira a incentivare l’uso di mezzi ecologici per percorrere distanze brevi, facilmente copribili in bicicletta. “La risposta per chi percorre brevi distanze non può che essere la mobilità sostenibile, come il bike sharing e l’utilizzo degli autobus”, ha dichiarato Andrea De Checchi, assessore alla Mobilità. “L’obiettivo è ridurre la congestione del traffico e combattere l’inquinamento”. Il sindaco Mario Conte ha aggiunto: “Con il nuovo sistema di bike sharing, ci adattiamo agli standard europei e facciamo un passo importante verso la città del futuro”.

Fonte: La Vita del Popolo 

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