Le Nazioni Unite hanno stilato i “Principi Globali per l’Integrità dell’Informazione”: l’obiettivo è promuovere le buone pratiche nel settore dell’informazione pubblica e combattere il discorso d’odio, la misinformazione e la disinformazione.
Questo documento, sviluppato con l’aiuto dell’UNESCO e dell’Ufficio dell’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani fra gli altri, fornisce raccomandazioni a Stati, aziende tecnologiche, attori nel campo dell’Intelligenza Artificiale, aziende di pubblicità e altre entità del settore privato, media specializzati in notizie, ricercatori e società civile, ed anche alla stessa Organizzazione delle Nazioni Unite.
I cinque principi chiave sono: la resilienza e la fiducia delle società; gli incentivi salutari; l’”empowerment” del pubblico; l’indipendenza, libertà e pluralismo dei media; la Ricerca e la trasparenza.
Le raccomandazioni incluse nel documento sono varie. Riguardano in particolare: la tutela della sicurezza e della privacy degli utenti, in particolare i minori, fin dalla progettazione delle applicazioni informatiche e pagine internet; l’implementazione di robuste procedure sui contenuti pubblicitari ammissibili; l’etichettatura dei contenuti generati con l’Intelligenza Artificiale; la creazione di politiche efficaci per un uso etico dell’IA; l’importanza di verificare i fatti (c.d. “fact-checking”) e di dichiarare le proprie fonti di finanziamento, o ancora agli attori politici in occasione di elezioni.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite, che moltiplicherà l’impegno per rafforzare l’integrità dell’informazione a livello globale, chiede a tutti gli attori del settore di sostenere i Principi Globali e pubblicizzarli attivamente.
Fonte: LA FARNESINA

