Treviso è pronta a rinnovarsi con 50 interventi strategici, che trasformeranno il volto della città. Con un piano di investimenti da 82,4 milioni di euro, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Conte ha dato il via a un ambizioso progetto che punta su scuole, cultura, sport e inclusione sociale. Attualmente sono 25 i cantieri attivi, con ulteriori 14 lavori in partenza nelle prossime settimane e 10 già completati. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita dei cittadini, con un’attenzione particolare ai quartieri e alle nuove generazioni.
La fetta più grande dei fondi – 18,7 milioni di euro – è destinata alle scuole, con opere di ristrutturazione e ampliamento per garantire spazi moderni e funzionali. Tra i progetti più significativi , l’ampliamento delle elementari «Carrer» e «Fanna» per la realizzazione della nuova mensa e l’ampliamento delle «Vittorino da Feltre» con il ricavo della nuova scuola dell’infanzia. A settembre aprirà poi la rinnovata scuola «Don Milani», mentre sono in fase di avanzamento i lavori alla media «Felissent» per gli uffici della direzione didattica.
Passando agli interventi sul patrimonio (15,5 milioni in totale) spicca il restauro del seicentesco Palazzo da Borso, dove sono stati rinvenuti importanti affreschi, che ospiterà uffici pubblici. Tra i lavori anche la rigenerazione dell’ex Caserma Salsa e delle sue aree esterne. Un progetto che vedrà, grazie ad un accordo con l’università di Padova, anche la creazione di aule universitarie: di fatto un’ulteriore sede dell’ateneo patavino. Terza voce di spesa le infrastrutture culturali (10,3 milioni), tra le quali spicca il progetto per la riqualificazione dell’ex polveriera di San Liberale che vede la realizzazione di spazi per le attività scolastiche e giovanili, con aule studio e in seguito una sala polivalente, una sede per associazioni e una biblioteca di quartiere. L’idea è quella di un campus che faccia da «cerniera» tra il liceo Da Vinci, l’istituto Mazzotti e il Palladio.
Consistente la somma dedicata agli impianti sportivi, che ammontano complessivamente a 6,5 milioni. Una parte dei quali sarà dedicata alla realizzazione della nuova cittadella «Extreme outdoor sport» a Sant’Antonino. Per la gioia degli appassionati di skate board, ciclismo pump track e arrampicata sportiva tipologia boulder, che avranno a disposizione un impianto sportivo omologato dal Coni per gare a livello nazionale.
Dallo sport all’inclusione: della somma dedicata agli alloggi (7,3 milioni), oltre la metà riguarda la ristrutturazione dell’ex Macello comunale, per realizzare una nuova comunità alloggio diurno e notturno (in due stralci) per senza fissa dimora. Obiettivo la lotta all’emarginazione sociale, anche attraverso un percorso educativo di reinserimento. Il resto degli investimenti riguarda l’illuminazione pubblica (9,2 milioni), le infrastrutture stradali (8,4 milioni) e idrauliche (1,2 milioni), il verde pubblico (4,5 milioni) e i cimiteri (568mila euro). «Ci scusiamo per i disagi dovuti ai numerosi lavori in corso – conclude Zampese –. Cerchiamo sempre di avere le ditte migliori, di svolgere i lavori nel modo migliore possibile limitando i rumori e la durata dei cantieri».
Fonte: Corriere del Veneto

