Villorba, proiezione del mediometraggio “Volti di Villa Dolcetta”

Il 31 agosto, alle 21:15, la Barchessa di Villa Giovannina a Carità di Villorba ospiterà la proiezione del mediometraggio “Volti di Villa Dolcetta”, un progetto che racconta l’emigrazione delle famiglie di Villorba nel 1937, durante il periodo fascista, verso Arborea (OR), all’epoca chiamata Mussolinia. Questo lavoro artistico, frutto della collaborazione con la Regione Veneto e a cura della compagnia Teatro Che Pazzia, si inserisce nel laboratorio teatrale per i giovani del comune di Villorba.

Il film racconta la storia della famiglia Schiavon, costretta a emigrare per lavorare alla bonifica di una vasta area paludosa. Il primo episodio, girato nel 2023, narra la partenza del padre, morto prematuramente a causa della malaria. La seconda parte, che sarà presentata in anteprima, segue la famiglia nella sua nuova vita ad Arborea, in Villa Dolcetta.

Il mediometraggio, realizzato nel giugno 2024, coinvolge una decina di attori e diverse persone nel team di produzione. La proiezione è gratuita e l’evento è un’opportunità per riscoprire le radici storiche che uniscono Villorba ad Arborea, una connessione sancita dal gemellaggio nel 2009.

Nel 1937, in epoca fascista, molte famiglie trevigiane, tra cui diverse villorbesi, vennero inviate da Mussolini ad Arborea per lavorare alla bonifica di quell’area. La città era stata fondata nel 1928 con il nome di Villaggio Mussolini, per cambiare nome nel 1930 in Mussolinia. Infine, nel 1944 il nome fu cambiato in Arborea. Le famiglie trevigiane arrivate lì strapparono alle paludi un’area di quasi 20.000 ettari, trasformando una zona inabitabile in un piccolo paradiso. Le famiglie continuarono a vivere lì e a tramandare le proprie tradizioni di generazione in generazione, tanto che tuttora ad Arborea in molte case si parla ancora il dialetto veneto. Ad Arborea viene fatta ogni anno la festa della polenta, a celebrare la pietanza importata in quella terra proprio dai coloni trevigiani. Un legame forte, sancito a livello istituzione appunto dal gemellaggio del 2009. Un primo progetto dedicato al racconto dell’emigrazione trevigiana in Sardegna risale al 2017: una rappresentazione teatrale della storia di una famiglia villorbese, gli Schiavon, emigrati appunto ad Arborea nel ’37.

Fonte: Treviso Today

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