Jean Ismael Rago, un 52enne francese proveniente da Marsiglia, ha intrapreso un viaggio che dura ormai da oltre due anni, alla ricerca della pace in India. Partito nel 2022, subito dopo la pandemia, ha deciso di abbandonare tutto per percorrere a piedi il lungo cammino verso Potal, un piccolo villaggio indiano, in compagnia dei suoi due asinelli, Ambrogio e Titanio. Il suo viaggio, che lo ha portato anche a fare tappa a Morgano, lungo la via ciclopedonale Treviso-Ostiglia, non ha una data di arrivo certa: la sua meta è lontana, ma il percorso è più importante della destinazione.
«Ho preso la decisione di partire nel 2022, subito dopo il periodo di chiusure causato dal Covid – spiega Ismael -. Avevo voglia di respirare aria nuova, scoprire la pace. Così mi sono messo in viaggio con i miei due animali e una tenda. Non avevo bisogno di altro». L’idea di approdare in India è nata dopo la lettura del testo “La vie des maitres” dello scrittore Baird T. Spalding. Inedito in Italia, il testo racconta di alcuni scienziati americani che nell’Ottocento a Potal, in India, scoprirono una nuova “dimensione” dello spirito umano.
Così da Marsiglia, dove riparava e guidava barche, Ismael ha raccolto i suoi averi e ha iniziato il suo cammino, incontrando tanti nuovi amici che lo hanno aiutato, tra chi gli ha fornito una tenda nuova e chi gli ha offerto ospitalità. «Ho conosciuto così tanta gente che non riesco nemmeno a contarla con le dita delle mani – afferma Ismael -. Ho in mente di scrivere anche un mio saggio sul senso dell’ospitalità. L’ho già iniziato, ma non ho fretta di terminarlo perché ho ancora tanto tempo e, soprattutto, strada da percorrere».
Infatti, l’arrivo in India non ha una data precisa: potrebbe essere tra quattro o cinque anni, non si sa e non è necessario programmarlo. Il suo credo è godersi il cammino e imparare quanto possibile da chi incontra. Al momento, sa parlare l’italiano, il vietnamita e l’inglese, oltre al francese. «È stata una sorpresa incontrarlo – racconta Gabriele Locatelli, titolare del Casello 104 -. Qui viene sempre tanta gente che si ferma anche per una giornata. A Ismael abbiamo riservato un posto in cui può riposare con i suoi asinelli e ristorarsi fino a martedì». Infatti, a inizio settimana ha intenzione di ripartire, prima per fare tappa a Treviso centro e poi a Trieste. «Ho ancora dei legami con la Francia perché ho due sorelle a Marsiglia, un fratello a Parigi e altre tre sorelle in Guadalupa – conclude il pellegrino -. Non so quando arriverò a destinazione e quando tornerò a casa, quel che è certo è che voglio godermi il mio tempo senza fretta».
Fonte: Il Gazzettino

