Sabato 19 ottobre 2024, ore 19:00, al Melbourne Jazz Festival, ritorna il grande jazz italiano con un appuntamento da non perdere: protagonista della serata sarà Federico Casagrande, uno dei più apprezzati chitarristi jazz della scena europea contemporanea.
Nato in Italia e residente a Parigi da circa vent’anni, Casagrande ha intrapreso un percorso musicale di respiro internazionale. Dopo gli studi di musica classica in giovanissima età, nel 2003 si trasferisce a Boston con una borsa di studio per frequentare il prestigioso Berklee College of Music, dove si laurea summa cum laude nel 2006. L’anno successivo conquista il primo premio al Gibson Montreux Jazz Festival Guitar Competition, con George Benson presidente di giuria.
Con all’attivo 18 album come leader o co-leader, Casagrande ha esplorato tutte le sfumature del jazz contemporaneo, dal solo acustico alle formazioni elettriche in trio o quartetto. Spiccano tra le sue collaborazioni un duo con Enrico Pieranunzi, un trio con Fulvio Sigurtà e Steve Swallow e un duo stabile con Francesco Bearzatti, con cui è regolarmente in tournée. Dal 2018 è membro del trio Jokers guidato dal virtuoso della fisarmonica Vincent Peirani.
Dal 2023, Casagrande porta avanti un progetto artistico originale che unisce la sua passione per la montagna a quella per la musica, realizzando video di performance live in alta quota. Questa capacità di fondere ricerca, bellezza e suono lo ha reso uno dei musicisti più innovativi del panorama jazz europeo, ricevendo la nomination come Musicista Europeo dell’Anno dall’Académie du Jazz in Francia e il riconoscimento tra i migliori chitarristi internazionali da parte della critica.
Casagrande si è esibito in oltre 30 Paesi, dal Giappone al Canada, dalla Svezia al Vietnam, calcando i palchi di festival come il Montreal Jazz Festival, NYC Winter Jazz Festival, Roma Jazz Festival, Umbria Jazz, London Jazz Festival e molti altri.
Accanto alla sua intensa attività in ensemble, dal 2006 propone anche concerti da solista, dove unisce contrappunto classico, linguaggi jazz contemporanei, riff rock e arpeggi pop, in uno stile personale ed evocativo. L’uso di effetti digitali e chitarra preparata arricchisce ulteriormente le sue performance, offrendo al pubblico esperienze musicali dense di pathos emotivo e raffinata complessità.

