Giovedì 21 novembre, nella chiesa di San Francesco a Treviso, i Carabinieri hanno celebrato Virgo Fidelis, patrona dell’Arma, con una solenne cerimonia presieduta dal Vescovo Michele Tomasi e alla presenza delle autorità civili, religiose e militari.
Quest’anno la celebrazione ha assunto un significato speciale grazie alla restituzione di una pala d’altare del 1725, attribuita a Bartolomeo Litterini, raffigurante la Madonna del Carmine e i santi Pietro apostolo e Zenone vescovo. L’opera, trafugata nel 1976 dalla chiesetta di Villa Rubelli a San Zenone degli Ezzelini, è stata ritrovata lo scorso luglio a Roma, dopo accurate indagini condotte dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Venezia. La pala è stata ricollocata nella sua sede originaria nella serata di giovedì, durante una celebrazione molto partecipata dalla comunità locale, coincisa con la solennità della Madonna della Salute, ricorrenza particolarmente sentita nel territorio.
Durante la messa a Treviso, è stato inoltre reso omaggio ai caduti della Battaglia di Culqualber del 1941, simbolo del valore e della fedeltà dei Carabinieri, e ricordata la Giornata dell’Orfano dell’Arma, con un pensiero speciale alle famiglie dei militari caduti.
Il commento
«Questo momento è un segno della nostra missione, che va oltre la sicurezza, e che abbraccia anche la protezione dell’identità culturale della nostra comunità» ha dichiarato il Comandante provinciale dei carabinieri di Treviso. In mattinata, il Nucleo tutela patrimonio culturale di Venezia ha, inoltre, proposto un momento formativo nel salone del Vescovado ai volontari dell’associazione “Chiese aperte”. Il Vescovo Tomasi, presente all’incontro, ha ringraziato l’Arma sottolineando il valore della collaborazione per la cura del bello, ricordando come la Chiesa abbia sempre promosso, custodito e curato l’arte, linguaggio per tutti.
«L’importante mattinata formativa con il colonnello Meleleo, del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia, vissuta da tanti volontari operanti a servizio del nostro patrimonio ecclesiastico, e la restituzione di una preziosa pala d’altare trafugata nel 1976 si collocano come importanti obiettivi all’interno di una rete efficace di relazioni che la Diocesi di Treviso ha intessuto in questi anni con le principali istituzioni pubbliche e statali per la conservazione e la tutela dei beni ecclesiastici che portano con sé la bellezza, la fede e l’identità per la nostra Chiesa locale e per la comunità civile» il commento del Vescovo Tomasi.
Fonte: Treviso Today

