Richiesta del passaporto negli uffici postali di Treviso: servizio ora attivo

Da oggi, anche negli 11 uffici postali della città di Treviso è possibile effettuare la richiesta o il rinnovo del passaporto in modo semplice e diretto. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra Poste Italiane e Ministero dell’Interno, permette a residenti e domiciliati nel capoluogo trevigiano di prenotare un appuntamento presso l’ufficio postale e presentare la documentazione necessaria direttamente allo sportello. Questa novità rientra in un più ampio progetto nazionale che ha già coinvolto 80 uffici postali dei comuni con meno di 15.000 abitanti della provincia, nell’ambito del Progetto Polis, partito nei mesi scorsi per estendere l’accesso ai servizi pubblici nei piccoli centri.

Come effettuare la richiesta

Effettuare la richiesta è semplice. Basterà consegnare all’operatore dell’ufficio postale del proprio comune un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie, pagare il bollettino di 42,50 euro e una marca da bollo da 73,50 euro. In caso di rinnovo bisognerà consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento. Grazie alla piattaforma tecnologica, l’operatore raccoglierà le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Il nuovo passaporto potrà essere consegnato da Poste Italiane direttamente a casa del richiedente.

L’estensione del servizio

La novità, partita nei mesi scorsi in provincia di Bologna viene quindi estesa progressivamente a tutto il territorio nazionale e in particolare ai circa uffici postali del Veneto. Il servizio di rilascio del passaporto si aggiunge agli altri già attivi nelle sedi Polis, dove è possibile ritirare certificati anagrafici e di stato civile, previdenziali e per le pratiche di volontaria giurisdizione.

La provincia di Treviso si aggiunge così a molte altre realtà italiane in cui il servizio è stato già avviato. L’iniziativa si affianca ad altri servizi già presenti presso gli uffici Polis, come la possibilità di ottenere certificati anagrafici, documenti di stato civile, pratiche previdenziali o legate alla volontaria giurisdizione. Ad oggi, oltre 23.000 pratiche sono già state concluse in circa 2.900 uffici postali italiani, di cui circa 3.500 riguardano proprio il rilascio del passaporto. Questo conferma il forte impatto della trasformazione digitale promossa da Poste Italiane, che punta ad avvicinare i cittadini ai servizi pubblici con efficienza, innovazione e capillarità.

Gli obiettivi del progetto

L’intervento rientra nel più ampio Progetto Polis, finanziato anche attraverso il Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR, con un investimento complessivo di 1,2 miliardi di euro, di cui 800 milioni provenienti dal Piano complementare al PNRR e 400 milioni a carico dell’Azienda. L’obiettivo è ridurre il divario digitale e promuovere la coesione territoriale favorendo un accesso semplice e diretto ai servizi della Pubblica Amministrazione anche nei piccoli comuni, con il rinnovamento di 7.000 uffici postali in tutta Italia, di cui circa 500 solo in Veneto. Poste Italiane conferma così il proprio ruolo strategico nella modernizzazione del Paese, rendendo sempre più accessibili i servizi essenziali anche ai cittadini delle aree meno servite.

Fonte: TG Poste

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