Il CdM approva la riforma dello “ius sanguinis”

Il 28 marzo 2025 il Consiglio dei Ministri ha adottato il decreto-legge n. 36/2025 e due disegni di legge volta a limitare l’accesso automatico alla cittadinanza italiana per discendenza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato che il principio dello ius sanguinis resta in vigore, ma saranno introdotti vincoli per prevenire “abusi o commercializzazione” dei passaporti italiani, così da garantire un legame autentico con l’Italia.

Da ora in poi, solo gli italo‑discendenti nati all’estero con almeno un genitore o un nonno nato in Italia godranno della cittadinanza automatica. Nella fase successiva, sarà obbligatorio mantenere un legame reale con l’Italia esercitando i diritti e i doveri del cittadino (voto, rinnovare documenti, contributi fiscali) almeno ogni 25 anni.

In futuro, le pratiche di riconoscimento della cittadinanza non passeranno più dai consolati ma da un ufficio centrale presso la Farnesina. È previsto un periodo transitorio di circa un anno durante il quale i consolati sospendono nuovi appuntamenti tramite il portale Prenotami. Questo punto è importante perché permetterà ai Consolati di concentrarsi sui cittadini già riconosciuti.

Fonte: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

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