La mobilità italiana in cifre

La XX edizione del Rapporto Italiani nel Mondo (RIM), presentato a Roma dalla Fondazione Migrantes, ha offerto una panoramica complessa e ricca di dati sulla mobilità italiana, evidenziando come l’emigrazione sia un fenomeno di crescita, ma anche spia di “debolezze endemiche” del sistema Paese.

La curatrice, Delfina Licata, ha subito messo in luce l’imponente crescita della comunità italiana all’estero:

  • Residenti all’Estero (AIRE 2025): 6,4 milioni di italiani (circa 12 su 100 vivono all’estero).
  • Crescita in 20 anni: La comunità è più che raddoppiata.
  • Espatriati nell’ultimo ventennio: 1 milione e 644 mila.
  • Saldo Migratorio Negativo: Circa 817 mila persone, dato che solo la metà (826 mila) è rientrata.
  • Titolo di Studio: Contrariamente allo stereotipo, solo il 33% dei giovani partenti è laureato; il restante 66% ha un titolo medio-basso.
  • Iscrizioni AIRE 2024: 278 mila, con un incremento del +4,5% in un anno, raddoppiando il dato del 2006.

Il presidente della Fondazione Migrantes, Mons. Gian Carlo Perego, ha concluso evidenziando la “poca attrazione dell’Italia” e la preoccupante volontà di molti giovani di lasciare il Paese. Ha sollevato la necessità di una riforma della cittadinanza che equilibri ius sanguinis e ius soli, criticando la modalità con cui la recente riforma è stata introdotta.

Il messaggio finale è che il fenomeno non è solo una “perdita”, ma una scelta per la ricerca di dignità e riconoscimento, invitando a superare le narrazioni emergenziali e a riconoscere che tutti i partenti sono “talenti” che fanno parte dell’unica e sola Italia.

Fonte: Aise

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