Più che una semplice esposizione, un incontro con l’uomo dietro il pontefice. È stata inaugurata venerdì 30 gennaio, presso lo spazio #31Centro di via Canoniche, la mostra itinerante “Un Papa inatteso. Beato Luciani, uno sguardo profetico sull’uomo di oggi”. L’allestimento, che resterà aperto fino all’8 febbraio, arriva a Treviso dopo le tappe di Belluno, Oderzo e Vittorio Veneto, con l’obiettivo di far conoscere la figura di Giovanni Paolo I soprattutto alle giovani generazioni.
Curata da Nicola Panciera e Milena d’Agostino, la mostra nasce da un meticoloso lavoro di catalogazione dei volumi personali di Luciani presso l’Archivio del Patriarcato di Venezia.
Tra gli oggetti esposti spicca una curiosità carica di simbolismo: la falce con cui il giovane Albino aiutava la famiglia a preparare il fieno a Canale d’Agordo, testimonianza delle sue origini umili. Durante l’inaugurazione, il vicario generale mons. Mauro Motterlini e il parroco del Duomo mons. Mario Salviato hanno ricordato come Luciani abbia abbattuto l’immagine “ieratica” del Papa per farsi pastore vicino alla gente. Anche Loris Serafini (Fondazione Luciani) ha rievocato lo stretto legame tra l’ex patriarca e il vescovo trevigiano Antonio Mistrorigo.
L’iniziativa, sostenuta dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno, è stata lodata dal presidente Mario Pozza come strumento di coesione sociale e crescita civile. La mostra offre, in un periodo complesso, una lezione attuale di speranza e dialogo.
La mostra è visitabile con guide volontarie dal lunedì al venerdì (16:30-18:30) e nel weekend (10:00-12:00 e 15:30-18:30).

