L’Egitto torna a Miramare

Un ritorno atteso 143 anni. Nelle Scuderie del Castello di Miramare ha inaugurato la mostra “Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna”, un evento espositivo che riporta in riva all’Adriatico i tesori raccolti dall’Arciduca prima della sua tragica partenza per il Messico.

La mostra, aperta fino al 1° novembre 2026, è il frutto di una prestigiosa collaborazione internazionale tra il Museo storico di Miramare e il Kunsthistorisches Museum (KHM) di Vienna, dove la collezione fu trasferita nel 1883. Grazie al contributo scientifico del Museo Egizio di Torino, il percorso espositivo ricostruisce il “museo ideale” sognato da Massimiliano, integrando i prestiti viennesi con reperti del Civico Museo d’Antichità J.J. Winckelmann di Trieste.

Curata da esperti di fama internazionale come Massimo Osanna e Christian Greco, l’esposizione rivela un Massimiliano d’Asburgo inedito: non solo un nobile attratto dall’esotismo, ma un collezionista lungimirante che vedeva nei reperti egizi strumenti di ricerca storica e filologica.

La collezione si formò attraverso acquisti mirati, come il nucleo del console Anton von Laurin, e missioni diplomatiche. Massimiliano arrivò persino a pianificare una vasta campagna di acquisti per dotare il Messico di un Museo Nazionale, progetto stroncato dalla sua esecuzione a Queretaro a soli 35 anni.

Per tutta la durata dell’evento, il Museo di Miramare proporrà un ricco calendario di attività educative per le scuole e workshop con egittologi rivolti ad adulti e famiglie, rendendo l’incontro con la civiltà dei faraoni un’esperienza dinamica e partecipativa.

Fonte: Aise

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