Un anno senza Bergoglio: il ricordo del Vescovo Michele

A un anno dalla scomparsa di Papa Francesco, la Chiesa si stringe in preghiera per onorare la memoria di un Pontefice che ha segnato profondamente il XXI secolo. Il Vescovo Michele ha voluto ricordare il ministero di Bergoglio con un messaggio accorato, definendolo una guida che ha saputo mostrare al mondo il “volto misericordioso di Dio” e l’orizzonte di un amore universale.

Nel suo intervento, il Vescovo ha ripercorso i cardini del pontificato di Francesco: dalla fratellanza indissolubile all’ecologia integrale, capace di ascoltare simultaneamente “il grido del creato e quello dei poveri”. Michele ha sottolineato come Bergoglio abbia spronato i fedeli a essere una “Chiesa in uscita”, capace di abitare le inquietudini dell’uomo moderno e di valorizzare la “santità della porta accanto” nelle pieghe della vita quotidiana.

Il ricordo si è poi focalizzato sull’impegno sociale del Papa defunto: la lotta contro la “cultura dello scarto”, l’appello per un’economia che non uccide e il dovere evangelico di accogliere, proteggere e integrare migranti e profughi. Il Vescovo ha rievocato con commozione l’immagine iconica della Via Crucis del 2020, quando, nel pieno della pandemia, Francesco si fece carico delle fatiche del mondo intero, diventando un punto di riferimento globale di speranza.

Il legame tra il passato e il presente della Chiesa è stato ribadito citando una recente lettera di Papa Leone XIV ai cardinali. L’attuale Pontefice ha confermato che l’esortazione Evangelii gaudium di Francesco resta un “punto di riferimento decisivo”, un vero e proprio “soffio nuovo” capace di orientare ancora oggi la conversione missionaria della Chiesa.

Fonte: DIocesi di Treviso

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