Libertà, pace e solidarietà come pilastri dell’identità veneta. In occasione dell’81° anniversario della Liberazione, il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha rivolto un messaggio ai cittadini sottolineando il legame profondo tra la memoria storica e le sfide del presente.
Stefani ha ricordato come, ottantuno anni fa, la fine del nazifascismo e della dittatura abbia permesso al Veneto di trasformare il futuro nel “più grande investimento”, portando a un progresso sociale ed economico senza precedenti. In un contesto internazionale oggi segnato da tensioni geopolitiche, il Presidente ha ribadito che il popolo veneto continua a lavorare quotidianamente affinché la parola “futuro” resti sinonimo di benessere e convivenza civile per tutti.
Il Presidente ha voluto onorare il sacrificio altissimo di vite pagato dal territorio veneto durante la Guerra di Liberazione, invitando a ricordare quei fatti “oltre ogni divisione ideologica”. Un richiamo particolarmente significativo quest’anno, in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della Repubblica, definita da Stefani come “la casa di tutti”, nata dall’unione di forze diverse che si opposero a una visione del mondo fondata sulla violenza.
Per i cittadini veneti, la data di domani riveste un doppio significato: alla festa nazionale della Liberazione si unisce infatti la celebrazione di San Marco, Patrono delle Genti Venete.

