Venezia: il vetro si fa arte a Palazzo Franchetti

In concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, le sale di Palazzo Franchetti ospitano due importanti mostre personali dedicate all’arte del vetro contemporanea. Organizzate da Fondazione Berengo e Berengo Studio, e curate da Jean Blanchaert, le esposizioni rimarranno aperte al pubblico fino al 22 novembre, offrendo un confronto inedito tra due figure di riferimento del panorama internazionale: lo svedese Bertil Vallien e il ceco Martin Janecký.

La mostra “Bertil Vallien. Transparent Boundaries” ripercorre la poetica dell’artista svedese (classe 1938), celebre per le sue sculture a forma di imbarcazione realizzate con l’innovativa tecnica della fusione in stampi di sabbia. Le opere di Vallien, da decenni collaboratore della manifattura Kosta Boda e presente nei maggiori musei del mondo come il Metropolitan di New York, sono cariche di misticismo e narrazione. Le sue barche diventano metafore universali del viaggio, della memoria e della condizione umana, muovendosi come archetipi sospesi tra mito e realtà.

Di segno opposto ma complementare è l’indagine formale di “Martin Janecký. Dreamers”. L’artista ceco (classe 1980), cresciuto nella fornace del padre e perfezionatosi negli Stati Uniti, è celebre a livello globale per la complessa tecnica dell’inside sculpting. Janecký modella il vetro incandescente dall’interno, interamente a mano e senza l’ausilio di stampi. Il risultato sono figure umane, volti e corpi di un realismo sorprendente, capaci di esplorare la dimensione psicologica e l’interiorità dell’uomo attraverso il rigore tecnico.

Fonte: Aise

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