In vista dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per celebrare lo storico traguardo del 2 giugno. Nel ricordare la nascita della forma repubblicana del Paese, avvenuta sulle ceneri della dittatura e della guerra, il governatore ha voluto sottolineare il valore della Carta costituzionale come bussola per il decentramento e lo sviluppo dei territori.
Il presidente Stefani ha rimarcato come il 2 giugno rappresenti una duplice e importantissima tappa storica per l’Italia, nata dal primo vero suffragio universale nazionale. «Sono ottant’anni che il nostro Paese ha deciso di imboccare la via della rinascita in forma repubblicana», ha dichiarato il governatore, evidenziando il ruolo cruciale del voto del 1946 che vide per la prima volta la partecipazione attiva delle donne. Da quel momento storico ha preso vita la Costituzione, definita da Stefani come «l’insieme dei valori che ci fanno liberi cittadini e che ci impongono il dovere di esserne all’altezza».
In conclusione, il governatore ha voluto lanciare un messaggio di riflessione legato all’attualità politica e sociale, osservando come oggi la forte polarizzazione delle idee tenda spesso a rendere difficile il confronto pubblico. Davanti a queste tensioni, Stefani ha invitato a ricordare che la Repubblica nacque quando le ferite della dittatura e della guerra erano ancora aperte, lasciando un insegnamento che conserva intatto il suo valore: «Sono i cittadini i veri e unici protagonisti nelle scelte che riguardano il Paese. Un principio che la Costituzione ha sancito definitivamente».

