Si è conclusa alla Farnesina la fitta tre giorni di lavori del Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE). L’incontro, svoltosi dal 24 al 26 marzo 2026, ha gettato le basi per l’Assemblea plenaria di maggio, mettendo a fuoco le sfide cruciali per i connazionali oltreconfine: dalla sicurezza del voto alla digitalizzazione dei servizi consolari.
Il tema più caldo resta il rinnovo dei Comites, previsto entro l’anno e sostenuto da uno stanziamento di 14 milioni di euro. Il Comitato ha analizzato le strategie per stimolare la partecipazione dei cittadini, proponendo una semplificazione burocratica per la presentazione delle liste, come procedure più flessibili per l’autenticazione delle firme. Parallelamente, è stata ribadita la necessità di rendere il voto per corrispondenza più sicuro e affidabile, alla luce delle complessità emerse nelle recenti consultazioni.
Novità importanti sul fronte della promozione culturale: è stato annunciato un tavolo di lavoro permanente per coordinare meglio gli enti gestori della lingua italiana. Sul piano della memoria storica, è stato siglato un protocollo d’intesa con il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) per valorizzare la storia della diaspora proprio in un anno simbolico: il 2026 segna infatti i 40 anni dei Comites e i 35 del CGIE.
Inoltre, grazie a un accordo con il CNEL, è in corso uno studio sul contributo economico degli italiani nel mondo per fornire al Legislatore strumenti che valorizzino queste comunità come risorsa strategica per l’intero “Sistema Paese”.


