Per celebrare l’81° Anniversario della Liberazione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto San Severino Marche, comune simbolo della Resistenza insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile. Accompagnato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo dello Stato ha onorato la memoria di chi si è sacrificato per la libertà nazionale in una giornata densa di significato istituzionale e civile.
La visita è iniziata con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti della Resistenza “Arnaldo Bellabarba”. Alla presenza delle autorità locali, Mattarella ha reso un silenzioso omaggio alle vittime dei rastrellamenti e delle fucilazioni naziste che colpirono duramente il territorio maceratese tra il 1943 e il 1945.
Dopo aver ricevuto gli onori militari in una gremita Piazza del Popolo, il Presidente si è trasferito al Teatro Feronia per il momento solenne della celebrazione. La cerimonia ha visto gli interventi del sindaco Rosa Piermattei, del governatore delle Marche Francesco Acquaroli e del presidente della Provincia Alessandro Gentilucci.
Ad arricchire la mattinata sono stati i contributi culturali:
- Una relazione storica a cura del ricercatore Matteo Petracci;
- Letture dell’attore Neri Marcorè, accompagnato dalle note del musicista Daniele Di Battista.
Nel suo intervento conclusivo, il Presidente Mattarella ha ricordato il ruolo eroico di San Severino Marche, che durante la guerra ospitò e sfamò centinaia di sfollati nonostante le violenze subite. “Quel che è accaduto non svanisce, ma vive nelle conseguenze che ha prodotto”, ha dichiarato il Capo dello Stato, ribadendo come i valori della lotta partigiana siano le fondamenta stesse della nostra democrazia attuale.

