Un invito caloroso e accorato a tutta la Diocesi affinché legga, studi e approfondisca la nuova enciclica di papa Leone XIV, Magnifica humanitas. A lanciarlo è il vescovo Michele Tomasi, profondamente convinto che il documento pontificio, incentrato sulla custodia della persona nell’era dell’Intelligenza Artificiale, rappresenti una bussola fondamentale e un testo di riferimento destinato ad accompagnare a lungo la Chiesa e il mondo contemporaneo.
La Dottrina sociale come grammatica contro il cinismo
Nella sua riflessione, il Vescovo sottolinea come il Papa rilanci la Dottrina sociale della Chiesa non come un mero calcolo tecnologico, ma come un patrimonio di saggezza e un’autentica “grammatica” per leggere il presente. Di fronte alla diffusione del digitale nel lavoro e nelle relazioni, così come davanti ai drammi della guerra, l’enciclica rifiuta sia i mondi artificiali sia il realismo cinico di chi si arrende alla legge del più forte, indicando invece la via di un negoziato paziente e della tutela dei civili.
Al centro di questa visione si colloca il principio cardine della dignità infinita di ogni essere umano – declinata dal Pontefice in chiave morale, sociale ed esistenziale –, un valore intrinseco che appartiene a ciascuno per il solo fatto di esistere e che non va dimostrato né meritato.
Il cammino indicato da papa Leone XIV si salda infine con la pratica della sinodalità e con una profonda spiritualità eucaristica, necessarie per accettare la fragilità umana senza considerarla un errore da correggere con le macchine. I principi della Dottrina sociale, conclude mons. Tomasi, devono diventare la pratica quotidiana delle parrocchie per rispondere all’urgenza di umanizzare il nostro tempo.

